GLI AMERICANI VOTERANNO OBAMA

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Adesso tutti a dire che Romney sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Tutti a salire sul carro dell’  ipotetico vincitore. Che, sia ben chiaro, se gli americani tirassero fuori solo un filo di buon senso e non credessero agli asini che volano, di vincere non avrebbe nessuna possibilità. Certo, a Denver, Colorado, nel  primo faccia a faccia televisivo, Romney è apparso più tonico, sicuro, sorridente di Obama. Perfino più giovane, nonostante abbia dodici anni di più dell’ attuale presidente.

Ho seguito fino all’ultima battuta il ‘combattimento. E già dal gong della prima ripresa ho capito che Obama si muoveva come un pugile suonato. Sguardo fisso sugli appunti, senza mai puntare dritto negli occhi il rivale, come al contrario ha fatto Romney per tutto l’incontro.  Troppo garbato, troppo elegante Obama. E contro chi  spara colpi di bazooka non puoi rispondere con la ‘mazza fionda’. Non puoi comportarti come un volontario del wwf o un samaritano a caccia di buone azioni: il lupo ‘ti si mangia’.

Ritratto presidenziale ufficiale di Barack Obama

Ecco, l’errore strategico di Obama è stato proprio  quello di rinunciare all’aggressività. Di  evitare di rispondere colpo su colpo agli attacchi diretti e a tradimento dell’avversario. Nel secondo dei tre confronti televisivi, il presidente degli Stati Uniti dovrà insomma essere più cattivo. Non avere scrupoli.  Perchè per  il popolo americano, un popolo fondamentalmente bambino, i colpi  ad effetto pagano.

Eppure magari proprio questa strategia rinunciataria, da presidente imperfetto, porterà Obama ad essere confermato alla Casa Bianca. In politica, con la P maiuscola, la sincerità è vincente. Barack snocciolava cifre ( e ad esempio la disoccupazione sotto Obama è scesa dall’8, 1 al 7, 8), Romney prometteva l’impossibile come qualcuno  di nostra conoscenza. Soprattutto contraddiceva se stesso e quanto dichiarato alla convention della destra americana di Tampa.  Tante contraddizioni. E una virata decisa, quanto poco sincera, verso gli elettori americani di centro. Avrei voluto vedere in viso almeno uno dei rappresentanti dei tea party, quelli  cioè dell’estrema destra americana. A qualcuno sarà di sicuro venuto un infarto ad ascoltare Romney in preda a schizofrenia politica. Due persone diverse, due programmi politici diversissimi. Da Tampa a Denver, Il miliardario con la faccia da venditore di auto usate, sembrava un altro.

Personalmente da uno cosi non acquisterei nemmeno una macchina di seconda mano. Figurarsi eleggerlo nuovo presidente degli Stati Uniti. Ecco perchè, nonostante il 67 per cento degli Americani sia convinto che il primo round televisivo  sia stato vinto da Romney, sono certo che Obama resterà alla Casa Bianca. Anche grazie a quel 47 per cento di americani della classe media in caduta libera, che il candidato repubblicano ha umiliato giudicandoli esseri umani inutili.   E che però davanti alle telecamere di Denver, egli stesso  ha blandito con parole tranquillizzanti.  E’ proprio vero: cosa non farebbe la gente pur di venderti un’auto usata.

Pubblicato il 4 ottobre 2012