L’EDITORIALE.PRESIDENZIALI USA. NUMERI 2. BIDEN RIDUCE A BRANDELLI RYAN

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Dopo il flop di Obama a Denver, il suo vice attacca l’avversario repubblicano dall’inizio alla fine del faccia a faccia televisivo. E stravince il confronto.

Il Joe Biden che non ti aspetti, mette al tappeto il giovane vecchio Paul Ryan, candidato alla vicepresidenza dei repubblicani.

Biden tutto d’attacco. Aggressivo. Che non ha concesso un centimetro al suo avversario. Su ogni argomento cardine della politica americana: dal lavoro alle tasse, dalla sanità all’aborto. Esattamente quello che non aveva  fatto e avrebbe dovuto fare Obama contro Romney, a Denver, nel primo faccia a faccia televisivo.

Biden: un mastino. Incalzante.Sicuro di sè. Ryan in seria difficoltà. Sulla difensiva. Che svicolava , per non scivolare su argomenti scabrosi, in cui i repubblicani hanno la coscienza sporca.  E’ stato questo lo scenario del dibattito appena concluso a Danville, Kentucky,  tra i due vicepresidenti americani.

Un dibattito  acceso, verbalmente violento, fatto di colpi bassi.  E tra i due il più giovane sembrava proprio il settantaduenne Biden. Concentrato e perfetto nel rintuzzare colpo su colpo i flebili attacchi di Ryan, 30 anni di meno. A cui ha difettato sicuramente l’esperienza politica. Cosa che non manca di certo a Biden.

E pensare che i democratici americani temevano questo scontro televisivo. A Biden infatti a volte sfugge la lucidità. Scivola sulla classica buccia di banana, insomma.  Invece proprio grazie a lui, Obama recupererà sicuramente nei sondaggi.

Una perla, le intenzioni finali. Con scioltezza Biden ha snocciolato cifre, con sicurezza ha rivendicato la difesa, da parte dei democratici, della preponderante classe media americana. Ryan? Teso, lo sguardo dritto verso la telecamera, ha chiesto  di votare per lui e per Romney e, implicitamente, per i ricchi di Wall Street. ” Votate per noi’, ha ripetuto stancamente. Proprio come avrebbe fatto una finalista  di Miss Italia, alla disperata ricerca di consensi.  ‘Votate per me perchè me lo merito. Sono la numero sei e ringrazio tanto mamma e papà che mi hanno messa al mondo’. Per la cronaca, l’etereo e impreparato Paul, ha il numero due.

Pubblicato il 12 ottobre 2012, alle 5 ora italiana