APRIRE UN’IMPRESA IN FRANCIA. ECCO COME FARE

DI EDOARDO SECCHI.

(DA PARIGI).

Per aprire una società in Francia è necessario conoscere le modalità fiscali legate allo sviluppo e al futuro dell’impresa.

In particolare è importante sapere quali sono le condizioni e le specificità delle varie imposizioni fiscali al fine di operare la giusta più idonea alla propria attività.

Com’è determinato il regime d’imposizione fiscale ?

Il regime d’imposizione fiscale è determinato da due tappe:

  1. Il tipo d’imposizione dei benefici (Imposta su sulle entrate IR imposta sulle società IS).
  2. Il regime d’imposizione (micro-imprese o regime reale)

a. L’imposta sulle entrate riguarda le imprese individuali o le persone fisiche.

b. L’Imposta sulle società riguarda le società commerciali sottomesse all’IS.

L’impresa adempie da sola al pagamento dell’imposta sui benefici, in qualità di persona morale, distinta dai suoi soci.

Le nuove società sono dispensate dal versamento di un acconto d’imposta IS sino alla chiusura del loro primo esercizio.

L’imposta sulla società IS è del 33,33 %. Per le società controllate al 75 % da persone fisiche, l’imposta può essere ridotta al 15% nel limite di 38.120 euro di benefici. Aldilà di questo importo i benefici sono tassati al 33,33 %.

Quali sono i differenti regimi d’imposizione esistenti ?

Una volta determinata l’imposta sui benefici dove l’impresa è debitrice (IR/BIC o IS), bisognerà scegliere il regime d’imposizione. Il principale criterio di distinzione resta il volume d’affari (previsto o realizzato) dell’impresa.

Ile regime delle ” micro-imprese ” (BIC)

Il regime delle micro-imprese è applicato alle imprese individuali o auto-imprese (auto-entreprises: statuto specifico in Francia) che non superano i seguenti volumi d’affari:

  • 81.500 euro pour le imprese d’acquisto-rivendita, vendita di beni alimentari a portar via o da consumare sul posto, servizi di ospitalità;
  • 32.600 euro per le imprese di di servizi.

Il regime reale semplificato – Régime réel simplifié

Il regime semplificato costituisce il regime di diritto comune per le imprese dove il volume d’affari annuo non supera 777.000 euro IVA esclusa per le imprese d’acquisto-rivendita e 234.000 euro IVA esclusa per le imprese di servizi.

Il regime reale normale – Régime réel normal

Aldilà dei limiti fissati per il regime reale semplificato, si passa al regime reale normale. Come per il regime reale semplificato, il risultato è ugualmente determinato diminuendo dal volume d’affari realizzato, i vari costi e tasse realmente sostenute.

Quale è invece il valore dell’IVA ?

Di pieno diritto o su opzione esistono tre regimi di dichiarazione IVA, quali:

  • La franchigia di base (per le micro-imprese).
  • Il regime reale semplificato (dichiarazione annua).
  • Il regime reale normale (dichiarazione mensile).

Quali sono i vantaggi fiscali esistenti attualmente ?

Riduzione d’imposta a titolo di sottoscrizione al capitale delle PMI utilizzando liquidi e/o crediti

Se si sottoscrive al capitale di un PMI non quotata si può beneficiare, su riserva di certe condizioni, di una riduzione d’imposta sulle entrate pari al 22 % dell’importo versato.

Riduzioni previste per le nuove imprese installate in determinate zone geografiche

Sotto certe condizioni molto restrittive sono possibili determinate riduzioni d’imposta sui benefici alle imprese create presso:

  • Zone d’aiuto a finalità regionale (zones d’aide à finalité régionale).
  • Zone Urbane Sensibili (zones urbaines sensibles ZUS), caratterizzate dalla presenza di quartieri abitati degradati, dove si trovano delle zone di ridinamizzazione urbana (zones de redynamisation urbaine ZRU).
  • Pubblicato il 22 ottobre 2012

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