LA NOSTALGIA DEGLI IDEALI

Marianna Pollieri

DI MARIANNA POLLIERI

C’era una volta la politica, quella vera!
C’era la destra e la sinistra… c’era chi si riuniva nelle piazze per far sentire la sua voce, per difendere dei valori, dei diritti e cambiare il mondo, od almeno, quella parte di mondo che, forse, si poteva cambiare.
Poi arrivò il Dio Denaro, che scombussolò le idee, i valori, le dignità di chi vi entrava in contatto, di tutti quelli che venivano abbagliati dalla Sua luce; una luce attraente, ma accecante, fatta di cene dispendiose, di party lussuriosi, di “macchinine” blu… di privilegi ed immunità e di qualsivoglia tipo di agevolazioni spettanti ad una categoria già di per sé troppo agevolata!
Sì, troppo agevolata per un’Italia che va a rotoli! Per un’Italia di disoccupati, di laureati disillusi, di operai esasperati e di imprenditori sobbarcati dalle tasse e costretti a cessare le loro attività.
Siamo stretti dalla morsa dell’IMU, dell’IVA, dell’IRPEF… stretti e costretti dal caro benzina, dagli aumenti dei pedaggi autostradali, da una pressione fiscale che non accenna a ridursi.
Penalizzati dai continui tagli alla sanità, all’istruzione, alle pensioni di chi si chiede come potrà arrivare a fine mese; perché ci è stato detto che i nostri sacrifici serviranno a far uscire l’Italia da questa pesante crisi, colpa chissà di chi? Forse degli evasori fiscali…
Ed intanto aspettiamo invano che Loro, “quelli della casta”, diano il buon esempio, magari facendo dei tagli concreti ai costi della politica (quella che non c’è più).
Ed invece, no, perché Loro non possono fare a meno di nulla: né degli esosi stipendi, né dei folli vitalizi, né delle cene “politiche” o delle “macchinine” blu! E soprattutto, non possono fare a meno di negare che, forse, questa crisi è figlia proprio degli eccessi di chi ha potuto e continua, nonostante tutto, a goderne!
Come se ciò non bastasse, sembra che i nostri cari (si potrebbe dire anche carissimi) governatori stiano mettendo a punto un decreto volto a ridurre in modo significativo i consumi di corrente elettrica per l’illuminazione pubblica; in semplici parole, vogliono ridurre consistentemente l’illuminazione nelle nostre città.
Ed allora, sì, toglieteci anche la luce, così sarà meno evidente ai nostri occhi lo scempio che state compiendo!

Pubblicato il 24 ottobre 2012