QUANDO I DETERSIVI UCCIDONO LA NORMALITA’.7

Ester Lupo

DI ESTER LUPO

Cos’è la M.C.S.? Qualche nozione in più.

Nel frattempo, due, tre anni fa, la ricerca sulla sindrome, condotta dal Prof. Genovesi e altri colleghi, andava avanti. Le evidenze scientifiche che delineavano il profilo della patologia, come malattia di origine organica, non si facevano attendere. In quel periodo la Sensibilità Chimica Multipla venne riconosciuta come patologia di natura organica, in Germania e in Austria, mentre in Canada era già riconosciuta. Lo stesso è avvenuto in Giappone, da circa un anno. In Italia la M.C.S. è riconosciuta solo in alcune regioni, come malattia rara: Lazio, Abruzzo, Marche e Basilicata. Anche se in Italia non è riconosciuta dall’ISS con il nome di Sensibilità Chimica Multipla, quindi non è identificabile nell’elenco del Codice ICD 10 dell’OMS, la M.C.S. però è bene identificabile nel contesto del panorama delle malattie riconosciute internazionalmente, con terminologie affini, sotto il Codice J68.9: sindrome da intolleranza agli xenobiotici ambientali, disturbo respiratorio non specificato da sostanze chimiche.

Non è facile spiegare i meccanismi di base dell’insorgenza di questa sindrome, ma si parte da un punto indiscutibile: la Sensibilità Chimica Mlutipla è scatenata da fattori ambientali, spesso supportata da situazioni genetiche di base predisponenti e da fattori epigenetici.  La M.C.S.(Multiple Chemical Sensitivity) è una Sindrome immuno-neurotossica infiammatoria che si sviluppa a seguito di una esposizione persistente o acuta alle sostanze tossiche. E’ una patologia multifattoriale, con un interessamento multiorgano che coinvolge vari sistemi e meccanismi fisiologici e gli apparati come quelli endocrino, nervoso, immunitario e respiratorio. Non è una malattia immunomediata, ma è dovuta ad una ridotta capacità di metabolizzazione delle sostanze xenobiotiche, a causa di polimorfismi genetici che influiscono sul funzionamento dei meccanismi enzimatici, deputati alla detossificazione dell’organismo, quindi all’espulsione delle sostanze tossiche. Il deficit che si verifica a carico della funzionalità enzimatica, di cui l’alterazione può essere parziale o totale, porta all’intossicazione progressiva dell’organismo. Un danno notevole si verifica dal punto di vista genetico, per cui a parte il quadro genetico preesistente, si associano anche condizioni particolari di tipo epigenetico. Per epigenetico, si intende tutto ciò che noi nell’arco della nostra vita acquisiamo, ad esempio se siamo esposti a metalli pesanti, conservanti, pesticidi, coloranti, diserbanti, additivi, concimi chimici. Tutte queste sostanze possono interferire direttamente con la funzione enzimatica o addirittura arrivare ad interferire direttamente sul DNA e indurre quelle deficienze funzionali che poi producono un aumento della tossicità che ha come primo impatto la neurotossicità. Le mutazioni genetiche acquisite, a causa dei fattori ambientali, sono trasmissibili.

Nonostante le evidenze scientifiche emerse dagli studi condotti in Italia, supportati anche da un’ampia letteratura scientifica di notevole spessore, a livello internazionale, in Italia ancora non si arriva al riconoscimento nazionale della patologia. All’estero questa patologia si studia da più di quarant’anni.

La sindrome si manifesta in forme più o meno gravi, coinvolgendo un numero sempre crescente di persone. Si stima che i soggetti colpiti da M.C.S. contino fino al 5% circa della popolazione italiana presente nelle grandi città, nelle aree industrializzate e nelle aree agricole industriali. Il mancato riconoscimento comporta pesanti ripercussioni sulla condizione di vita dei malati, per le mancate tutele, sulla popolazione in generale, sia per la totale assenza di prevenzione, sia per la mancanza di una diagnosi precoce. Spesso il sogggetto affetto da Sensibilità Chimica Multipla, non sa di esserene affetto in quanto i medici, non conoscendo la patologia, non indicano al paziente il giusto percorso da seguire, anzi, c’è chi viene scambiato per malato psichiatrico diventando vittima di ricoveri in reparti psichiatrici, così diversi malati subiscono anche i TSO(Trattamento Sanitario Obbligatorio).

Ad un certo punto della situazione avevo capito che una delle cose fondamentali di cui ci si doveva occupare, per la causa M.C.S., era l’informazione. Il 23 Aprile del 2009, benchè continuassi a vivere nella condizione di barbonismo, fondai l’Associazione A.N.CHI.SE.onlus, l’acronimo di Associazione Nazionale persone Chimicamente Sensibili.