SE PERMETTETE PARLIAMO DI CODICE ALIMENTARE

Ester Lupo

DI ESTER LUPO

Nel labirinto dei canali televisivi in cui lo spettatore coscienzioso si dedica a fare zapping, in cerca della buona informazione, per evitare di impigliarsi nella “rete paralizzante” della TV spazzatura, è sempre più evidente il fatto che l’ascoltatore non è adeguatamente informato su quello che in verità, accade nel mondo e tantomeno quando si tratta di informazioni sui grandi sistemi e, in particolare, mi riferisco a uno dei più grandi sistemi in grado di controllare, con un pugno di regole, il mercato alimentare su scala nazionale.

Il Codex Alimentarius,(dal latino, codice alimentare) raggruppa quelle regole e quelle normative alimentari che rappresentano i riferimenti di sicurezza, osservati in più di 180 Paesi, nei quali è concentrata la maggior parte della popolazione mondiale. Nato all’ombra della FAO(Food and Agricolture Organization) e dell’OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità) il Codex Alimentarius è stato istituito già dal 1963, di cui i Comitati sono presenti nella maggior parte del mondo e presto, entro il 2015, i codici dovrebbero essere accolti da tutte le nazioni. L’organo superiore intergovernativo, preposto all’approvazione degli standard di sicurezza alimentare è la Commissione per il Codex Alimentarius. Le regole stabilite dalla Commissione sono formulate con la finalità di tutelare la salute del consumatore, garantire la buona qualità dei cibi, valutare l’elaborazione e i requisiti dei prodotti immessi sul mercato, produrre sicurezza nell’ambito del mercato alimentare, e favorire il commercio internazionale. Nella Commissione sono presenti i vari Comitati, gli esperti, i tecnici del settore, le associazioni dei consumatori e altri. Tra gli argomenti soggetti alla disciplina ci sono: le norme relative ai prodotti alimentari, la regolamentazione dei livelli dei pesticidi presenti nei cibi, la valutazione dei pesticidi, degli additivi, l’uso dei farmaci in materia di veterinaria, l’etichettatura degli alimenti, i codici di igiene, i metodi di analisi, i fattori di contaminazione, ecc… In definitiva, si tratta di una serie di riferimenti che volgono ad uniformare gli standard di produzione relativi agli alimenti. Il procedimento seguito per l’approvazione degli standard è composto da varie fasi e, una volta superate le fasi, si può considerare la regola elaborata facente parte degli standard di sicurezza. Quindi il Codex Alimentarius, ha una grande influenza sulla questione alimentare, a livello mondiale.

E’ inutile sottolineare che i poteri detenuti dal Codex Alimentarius siano, da sempre, oggetto di controversie, in quanto le interferenze delle lobbies, dell’industria chimico-farmaceutica, sembra abbiano un peso significativo sul raggiungimento di un’analisi corretta delle regole e sull’approvazione degli standard, determinando così delle scelte tendenziose, da parte della Commissione, che non sempre decide di sostenere la giusta elaborazione e conferma dei dettami di riferimento.

I dubbi sull’operato della Commissione del Codex Alimentarius coinvolge un numero sempre maggiore di persone. Non ci manca di osservare l’introduzione nel mercato dei prodotti OGM, la mancata trasparenza sulle etichette degli alimenti, ad esempio, se si tratta di prodotti OGM, l’abbassamento dei valori nutrizionali nei cibi confezionati, l’aumento dei livelli minimi dei conservanti, dei coloranti e degli additivi chimici, utilizzati nei generi di consumo. Sono stati introdotti nei cibi, anche pericolosi agenti cancerogeni, come l’aspartame e stiamo assistendo al reintegro di sostanze tossiche, nel trattamento delle colture, note per avere proprietà cancerogene; mi riferisco a delle sostanze che, in passato, sono state eliminate dal commercio, per l’elevato livello di pericolosità. Inoltre, gli allevatori sono obbligati a somministrare gli ormoni per la crescita delle mucche da latte, vietando così i criteri di base a cui fa riferimento la produzione biologica. Sono stati esclusi i supplementi alimentari naturali, resi addirittura illegali e sostituiti con i prodotti di sintesi.

In futuro, i Paesi che aderiranno al Codex Alimentarius, non potranno più applicare le leggi in vigore nella propria nazione, per quanto riguarda la questione alimentare, diversamente incorreranno in pesanti sanzioni.