INQUINAMENTO DOMESTICO, PERICOLO SOTTOVALUTATO

Ester Lupo

DI ESTER LUPO

Quando si parla di inquinamento, si ha l’impressione di trattare un argomento fin troppo discusso, ma è sempre un tema che rimane attuale. Insomma, è come se fosse un indumento nuovo, ma ad effetto consumato.
Il tema relativo alla questione del deterioramento ambientale viene quasi sempre ricondotto all’inquinamento che troviamo fuori casa,(definito outdoor) quindi agli scarichi delle auto, ai fumi delle industrie, alle polveri sottili, ecc… Siamo abituati a pensare al fenomeno della contaminazione chimica solo come qualcosa che è presente all’esterno delle nostre case e tendiamo a sottovalutare l’inquinamento ambientale che, in generale, troviamo nei luoghi chiusi,(definito indoor) proprio quei luoghi che noi consideriamo sicuri, protetti e dove trascorriamo la maggior parte della nostra giornata: case, uffici, scuole, ecc… Intanto, è bene distinguere che la contaminazione ambientale può essere causata sia dai prodotti chimico-sintetici che dagli agenti biologici. Non meno dannoso, è l’inquinamento elettromagnetico.
Sapere che il deterioramento ambientale presente all’interno degli edifici è nettamente superiore a quello che generalmente troviamo in strada, tende a generare qualche perplessità.
Proviamo però ad osservare, in maniera sommaria, ciò che comunemente viene utilizzato nelle nostre case, negli uffici, elencando alcune delle cose con cui veniamo quotidianamente in contatto, anche a livello olfattivo. Tengo a precisare che l’inalazione degli agenti di sintesi non è meno nociva rispetto agli altri modi di essere a contatto con gli elementi tossici.

I prodotti dannosi, per la salute, sono rappresentati dai materiali da costruzione, le pitture murali, stucchi, parquet, moquette, colle, linoleum, controsoffittature, ecc… Poi gli arredi, il trattamento del legno e delle pelli, la tappezzeria. Si aggiungono i prodotti usati per la detersione degli ambienti, compresi i disinfettanti, gli insetticidi, gli ammorbidenti, la pulitura a secco, ecc… Poi i cosmetici, i deodoranti, i profumi. E con un contenuto altamente tossico, sono da considerare i profumatori ambientali, gli incensi, i diffusori. In tutti questi materiali sono contenuti, VOC,(Composti Organici Volatili) radon, formaldeide.
Tra gli inquinanti da combustione, abbiamo le stufe, i fornelli a gas, gli impianti di riscaldamento, fumo di sigaretta. La combustione produce: CO,(monossido di carbonio) NOx,(ossidi di azoto) PM10, IPA(idrocarburi policiclici Aromatici)
Poi, le stampanti, i toner delle fotocopiatrici che emettono nanoparticelle. Invece, rientrano tra gli agenti biologici, le muffe, la forfora degli animali, gli acari, ecc…
L’inquinamento elettromagnetico(indoor) è dovuto, in gran parte alla presenza degli elettrodomestici, telefonia cellulare, schermi TV e PC, collegamenti e linee elettriche non protette dai dispositivi isolanti, WI-FI, cordless e radiofrequenze.
Le situazioni descritte rappresentano una continua fonte di inquinamento, in grado di intossicarci progressivamente, tante volte inconsapevolmente, mettendo a serio rischio la nostra salute, con conseguenze devastanti.
L’idea più diffusa e ingannevole, è quella di non avere delle alternative, per contrastare il fenomeno della contaminazione ambientale o di non avere dei rimedi, per evitarla. Certamente non saranno le aziende produttrici dei beni di consumo a fornirci delle soluzioni diverse ai prodotti proposti sul mercato.
E’ necessaria una buona informazione e armarsi di buona volontà, per modificare i comuni, ma sempre più insani, stili di vita.