IL BIGOTTO E’ UN DUCETTO.

Monia Lustri

DI MONIA LUSTRI

E’ vero che, nella vita, non si finisce mai di scoprire realtà nuove. In tanti anni, ho sempre sentito parlare di bigottismo, ma non mi ero mai trovata a rapportarmi con esso.

Il bigotto, nel suo termine originale e puro, è rappresentato da gente che ostenta una grande religiosità, dedicandosi soprattutto alle pratiche minute e esteriori del proprio culto.

Fare il bigotto, equivale a fare: il baciapile, il bacchettone, l’ipocrita.

Il contrario di bigottismo è: mangiapretismo, spregiudicatezza, franchezza.

Il questo ultimo anno, ho avuto modo di capire quale fosse il vero significato della parola bigotto, avendo avuto  che fare con un insieme di persone di questo tipo, da adulti a giovani in erba. Ho, dunque, riscontrato la loro chiusura mentale, l’egoismo, l’egocentrismo che tentano di nascondere ma con scarsi risultati, lo squadrismo lesivo a chiunque non sia accolto nelle loro grazie, l’ottusità imperante, la violenza, le discriminazioni che mettono in atto, l’abuso del potere che si prendono con prepotenza e la sfrontatezza che usano per ottenere qualcosa se con il loro fare subdolo non lo raggiungono: arrivano persino a minacciare senza farsi alcuno scrupolo.

Insomma, il classico bigotto, non devi contrastarlo, poiché con il suo comportamento mellifluo, circuisce il capo di turno, si rende indispensabile alle pratiche più becere dell’ambiente e forma un gruppo con i suoi simili, tessendo la sua tela di ragno, pilota abilmente, a suo vantaggio, qualunque decisione. Addirittura, adora primeggiare, essere sempre al centro del palco, e far vincere, nelle piccole competizioni, la propria prole, perché, per lui anche la più piccola vittoria è il raggiungimento di un traguardo. Questo conta per il bigotto, essere sempre primo nelle uniche realtà a cui riesce a essere una sorta di capetto.

Con il passare del tempo, l’ambiente si satura di realtà sopra le righe, assolutamente improponibili. Chiunque non condivida questo stile di vita viene allontanato, quasi come fosse lui un reietto, perché, per il bigotto, qualunque realtà non sia la sua, viene vissuta come un pericolo.

Esternazione di un ex sacerdote:

“Vogliono il potere sulla coscienza; pretendono di manipolare la vita; tagliano tutte le relazioni che hai, vogliono il suicidio! Ma cosa accade quando incontrano chi non lo permette? Ecco allora la realtà: bambini che hanno il giocattolo rotto tra le mani e piangono: perché?
Perché non hanno più un giocattolo funzionante.
Sbattono i piedi a terra, urlano e tentano di incutere timore.
Ma la cosa più grave di tutte è che si sono dimenticati Dio, hanno smesso di collocarlo nella propria vita, ed allora si che il giocattolo si è loro rotto!!!”