DOPO LERICI. POVERI UOMINI REPRESSI

Monia Lustri

DI MONIA LUSTRI

Sentire preti asserire che il vestire succinto di una donna e’ provocatorio e giustifica le violenze sessuali dell’ uomo “malato”, e’ imperdonabile. Nel 21esimo secolo e’ inammissibile l’esistenza di un maschilismo così feroce.
Gli uomini “malati”, ancora oggi, si sentono troppo al di sopra della donna, seppur consapevoli della loro dipendenza dalla stessa, che fa loro da mamma e da nonna, sempre al loro fianco, e che, idealmente, li allatta ancora alle “zinne”.
Ecco la rappresentazione dell’uomo “malato” e represso che discrimina ed infligge violenza alle donne: un bambino celebroleso mai cresciuto.