BERLUSCONI A BALLARO’ SI GIUSTIFICA

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

“Gli alleati non si possono scegliere. Gli uomini non si possono scegliere. I partiti che stanno dalla tua parte si trovano sul campo. E per questo vorrei che tutti gli elettori  dei partiti che sono in campagna elettorale al mio fianco votassero Popolo della libertà”.

A quel punto a Bobo Maroni, che si trovava un tiro di schioppo dagli studi di via Teulada, deve essere venuto un attacco di bile. O, a scelta, una irresistibile voglia  di rivoltare il tavolo dell’alleanza  con Berlusconi. E chiuderla lì, una volta e per sempre.

Già, perchè il Cavaliere, ospite di Ballarò su Rai Tre, ha in pratica detto che le alleanze sono quelle che sono e che vuole fare rubamazzo della destra.” I voti dati all’Oscar Giannino di turno non servono a niente”, ha sottolineato.

Quello delle alleanze e’ stato l’unico sussulto di un’intervista che è scivolata sui binari del simpaticamente ovvio. Berlusconi:  “Sono stato il miglior allenatore dal dopoguerra. Lapsus: il miglior imprenditore del dopoguerra”. E ancora, “il presidente del consiglio non conta niente, per questo farò il ministro dell’Economia”. “Non ho fatto io la legge elettorale”. Il porcellum in effetti l’ha scritto Calderoli, Lega nord, e forse in quel momento il cavaliere era in tutte altre faccende affaccendato.

Quando poi all’inizio dell’intervista Floris, il conduttore, ha domandato a Berlusconi come troverà i soldi per restituire l’Imu ai cittadini italiani, il cavaliere è apparso confuso, ha preso l’argomento alla larga, arrampicandosi sugli specchi. Proprio come uno stutende che dà uno sguardo alla lezione durante la ricreazione, presentandosi impreparato al cospetto dell’insegnante e farfugliando risposte illogiche, sterili, senza concretezza. Più balle che ballon d’essai.

Chi è andato a scuola lo ricorda bene. Di solito il docente a quel punto allargava le braccia, aggrottava la fronte, increspava le labbra ed esplodeva in un ” La prossima volta vieni accompagnato dai  genitori. Intanto  ti metto due. E torna immediatamente al tuo posto. Senza fiatare”.