QUANTE VOLTE, FIGLIOLA. DA PALAZZO CHIGI AL BAGAGLINO

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Sarà per la mia timidezza, sarà soprattutto che provo un rispetto d’altri tempi per le donne  però, davvero, a me non verrebbe mai in mente di domandare ad una    ragazza:  ‘ Di solito quante volte vieni?’ .

Ma Silvio è diverso. Silvio è un comico senza eguali. Uno che non ha paura del rumoreggiare degli scaricatori di porto. Per la loro indignazione straripante. Con tutto il rispetto per la categoria , già me li immagino i loro commenti: ” Eh no, quando è troppo è troppo. Ci additano come una categoria dai modi spicci, dalle batture grevi. Ma quella di Silvio, di battuta, è davvero pesante”.

Riavvolgiamo il nastro. Ad una convention, l’ex presidente del consiglio, si rivolge ad una ragazza sul palco e,  con fare sornione, le domanda: ” Lei quante volte viene?’. Gioca sui doppi , sui tripli, sui quadrupli sensi, l’ex premier. E intanto , forzatamente, qualcuno ride. Perchè la battuta, seppur volgarissima, può anche suscitare l’ilarità di una platea un po’ pecoreccia. Il fatto però è che a dirla non è stato un signore qualunque con la quinta elementare e un mondo fatto di rutti, partite allo stadio, battutacce tra amici e scuregge. A farla è stata un signore che fino a quattrodici mesi fa ci rappresentava per il mondo.

Certo, non capiterà di sicuro, visto che sono convinto che in Italia non esistano cosi tante persone bip,  pronte a votare contro  i propri interessi. Ma se dovesse mai capitare, consiglio allora di cambiare nome al parlamento italiano. Bagaglino suonerebbe meglio.