DON CIOTTI: 900 VITTIME DELLA MAFIA. DA NON DIMENTICARE MAI

DI MARIANNA POLLIERI

Dopo il grande abbraccio delle centocinquantamila persone riunite a Firenze, oggi, 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, segno dunque di rinascita e speranza, si è celebrata la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Promossa dall’associazione “Libera” e con Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, che ha rinnovato il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata, in questa giornata celebrativa, dal nord al sud del nostro Stivale, in centinaia di piazze, scuole, consigli comunali e parrocchie, si è onorata la memoria delle oltre 900 vittime delle mafie. Un interminabile elenco racchiudente nomi di giornalisti, sacerdoti, magistrati, esponenti politici, uomini delle forze dell’ordine, o semplici cittadini, uccisi per mano della criminalità organizzata, solo per aver svolto il proprio dovere con rigore, coerenza, onestà.

Un interminabile elenco di nomi da ricordare ad uno ad uno, poiché dietro ogni nome c’è un volto, una vita, una famiglia che non può e non deve essere lasciata da sola. > ha affermato oggi don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione “Libera”, >. Affinché ciò avvenga è necessario anzitutto non dimenticare, ma raccontare le storie di quelle persone che hanno perduto la vita per difendere valori come la lealtà e l’integrità morale. Raccontare poiché la loro storia è anche nostra e soprattutto per far sì che il racconto rimanga a testimonianza del loro esempio. L’omertà, la rassegnazione, l’indifferenza, invece, ucciderebbero queste vittime innocenti una seconda volta e non possiamo permettere che ciò accada. E’ per questo che occorre rompere il silenzio e rinnovare ogni giorno il nostro “no” alla corruzione, alla mafia ed ad ogni forma di illegalità, dilaganti per troppi anni nel nostro Paese.