L’EDITORIALE.L’INCARICO A BERSANI: ITALIA, ULTIMA CHIAMATA.

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Il mandato esplorativo c’è. Napolitano ha chiesto a Bersani di verificare il sostegno parlamentare alla coalizione di centro sinistra da parte delle altre forze politiche. Lo ha fatto con un pre-incarico, ‘considerata la fase difficile’. Parole del presidente della Repubblica.  Nella situazione attuale è come provare a mettere in moto un’auto ferma in garage dal 1973, cioè dai tempi dell’austerity.

Per dire: domani Il Pdl manifesterà a Roma e a poca distanza Micromega manifesterà contro Berlusconi, mentre i grillini saranno in Val di Susa, per dire no alla Tav. Una maionese  di opinioni, interessi, obiettivi diversi. Divergenti. Ma tant’è. Bersani dovrà parlare con i 5 stelle che non li vogliono, mentre il Pd non vuole al governo Berlusconi. Esattamente come in una  fiera dei corteggiamenti adolescenziali. Mi piace lui ma lui mi ha detto no. E c’è poi quell’altro che vorrebbe fidanzarsi con me ma io non lo filo.  Infine c’è Monti, quello che davanti ai falò estivi suona la chiatarra mentre gli altri provano a flirtare non corrisposti. Questo il clima. Tranquilli:  se avessero vinto il Pdl o il movimento 5 stelle,  con gli stessi numeri, lo scenario sarebbe stato assolutamente identico.

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La missione di Bersani, dunque,  comincia ora. Ed è una missione disperata. Trovare un accordo sarà difficile.Quasi impossibile. Servirebbe un colpo di bacchetta magica. Ma il leader del Pd ci deve provare. E ci deve provare  convinto di poterci riuscire. Per evitare che l’Italia affondi. Del resto altre strade non ce ne sono ,se non la possibilità di affidare ad un personaggio della società civile un altro incarico esplorativo. Ma l’unico nome che mi viene in mente è quello della Bolrini. Dopo, saranno nuove elezioni, con la stessa sciagurata legge elettorale.

Ma a quel punto, oltre all’implosione del Paese, ci sarà la disintegrazione del movimento 5 stelle, del Pdl, della lista Monti e dello stesso Pd, almeno per come lo conosciamo ora. Di tutto questo avremo modo di parlarne, se la maionese impazzisse completamente.