SCIUR PADRUN: GIUSTIZIA SOCIALE OPPURE SI AFFONDA INSIEME.

Silvia Garambois

DI SILVIA GARAMBOIS

Monti scarica su imprese e sindacati le responsabilità della crisi. Che proprio le sue ricette rigoriste hanno aggravato, negando equità sociale e sviluppo produttivo. Per cambiare strada occorre mettere al centro la cultura del lavoro e dei diritti

“Sciur padrun da li béli braghi bianchi, che oggi mi chiedi di esserti al fianco: certo che ci sarò, la tua fabbrica è la mia fabbrica. Ero io, allora, a proteggerla dalla guerra, come ho fatto ieri con il terremoto in Emilia e sotto le alluvioni del Veneto, delle Marche, della Toscana. E ci sono anche per domani.

Sciur padrun che temi che tutto vada perduto: non ero forse io a difendere i macchinari quando alla INNSE, alla Frattini, alla Lorica, alla Jabil, alla Ufi, in cento luoghi ancora, si tentava di smantellarli, di svuotare la fabbrica, per portarla lontana? Sciur padrun, la tua crisi è la mia crisi. Anche se il tuo guadagno non è mai stato il mio guadagno, anche se il tuo massimo profitto calpestava la mia dignità. Certo che ci sarò ancora a difendere la mia fabbrica, ma insieme a riprendere i miei diritti. Caro padrone, questa è l’ora di scrivere di nuovo anche i nostri patti”. Una lettera mai imbucata, indirizzata a Giorgio Squinzi, a Vincenzo Boccia, a Confindustria, nei giorni dell’appello dei padroni agli operai: in quanti hanno iniziato a scriverla? Perché chi lavora lo sa che l’Italia si rimette in piedi insieme, ma non si parte tutti allo stesso modo.

E’ vero: non c’è più tempo. Il mondo del lavoro insieme per una politica dello sviluppo: ma anche per riscrivere quella cultura del lavoro che è stata calpestata dai contratti usa-e-getta del precariato. Insieme per nuovi ammortizzatori sociali, per affrontare le crisi: ma anche per riportare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Insieme per una politica fiscale giusta, che non colpisca solo le imprese e le buste paga: ma anche perché i lavoratori siano giustamente rappresentati. Sciur padrun, la strada è solo questa.