31 MAGGIO, GIORNATA MONDIALE CONTRO IL FUMO.

Ester Lupo

DI ESTER LUPO

II 31 Maggio si celebra la giornata mondiale contro il fumo, “Word No Tabacco Day”. L’OMS,(Organizzazione Mondiale della sanità) dal 1987, ha destinato questa data per porre l’attenzione su quelle che sono le problematiche inerenti al tabagismo.
Il tabagismo è un fenomeno in crescita che vede coinvolte persone sempre più giovani e in particolare le donne che, dagli anni ’60 ad oggi, hanno fatto salire il tasso di mortalità fino al 600%, per aver introdotto nella loro vita l’abitudine di fumare.

Le malattie più frequenti che colpiscono i tabagisti sono innanzitutto le patologie neoplatiche, cardiovascolari, polmonari, respiratorie e allergiche, in grado di portare disabilità e morte a chiunque inali il fumo anche in forma passiva, compresi i bambini. Recenti studi hanno dimostrato che le sostanze nocive contenute nella sigaretta sono in grado di danneggiare i bambini, anche se si fuma in casa in loro assenza. Sono 600mila le vittime per il fumo passivo di cui il 28% sono bambini. Il consumo di tabacco miete ogni anno, complessivamente, sei milioni di vittime!

Non meno importanti sono i danni provocati all’ambiente dalle emissioni dei fumi di sigaretta, ma anche dall’abbandono selvaggio delle cicche.
Bruciare una sigaretta è un gesto che provoca inquinamento, in quanto vengono diffuse nell’ambiente almeno 4500 sostanze chimiche dannose, a notevole impatto ambientale.

Il rispetto per l’ambiente, per il benessere della collettività e l’attenzione per i malati in particolare, non è ancora inteso pienamente da coloro che per noi dovrebbero impegnarsi a legiferare, a favore della salute del cittadino.
Ad esempio, nei parchi, nei giardini, nei luoghi pubblici e privati, siamo costretti a subire la presenza di chi fuma. Tutto questo accade anche davanti alle aree destinate ai giochi per i più piccoli, nei cortili delle scuole o in presenza di soggetti asmatici, chimicamente sensibili, allergici e donne in gravidanza.
Alcuni Comuni, in Italia, hanno già imposto il divieto di fumo nelle aree verdi pubbliche, pur non essendo state stabilite leggi su scala nazionale che impongano tale limitazione.

La legge Sirchia, introdotta nel 2005, che prevede il divieto di fumo in tutti i locali chiusi, uffici pubblici e privati, dovrebbe essere ampliata ed estesa anche per gli spazi all’aperto, come i giardini, i parchi, le strade, i cortili, le aree condominiali, ecc.. e procedere con una campagna nazionale di sensibilizzazione verso le problematiche legate al tabagismo, sugli effetti subiti dal fumo passivo e il rispetto della propria salute e di quella altrui, nonchè verso la questione ambientale.

L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente è diventato una piaga che affligge tutti gli spazi aperti frequentati dai fumatori, con evidenti ripercussioni sul decoro urbano.

In un mozzicone di sigaretta sono presenti Catrame, IPA, Ammoniaca, Fenolo, Acetato di cellulosa, VOC, Gas tossici, Formaldeide, Nicotina, Benzene, Particolato(PM1, PM2,5) monossido di carbonio e Polonio-210, un agente radiattivo che emette radiazioni alfa ed è il maggiore responsabile delle manifestazioni cancerose polmonari.
Quindi la cicca è da considerarsi un rifiuto tossico pericoloso, per l’ambiente. Si è moltiplicato la presenza dei mozziconi di sigaretta per 13 milioni di fumatori che bruciano una media di quindici sigarette al giorno e si è quantizzato il carico nocivo annuo tradotto in tonnellate, per cui non esistono ancora normative che provvedano allo smaltimento.

Poichè le istituzioni sembrano poco interessate a porre attenzione sulla questione ambientale e sulla difesa della salute del cittadino, non ci resta che attivarci, per dare vita ad iniziative, anche personali, volte a salvaguardare noi stessi e l’ambiente.