DIARIO TURCO. CI SI RIAPPROPRIA DELLA PIAZZA.

DI ISADORA BILANCINO

Gezi Park torna nelle mani degli occupanti. Oggi piazza gremita ad Istanbul, in Taksim.  Niente polizia e niente violenze. Una dimostrazione pacifica, con famiglie e bambini. Presenti molte associazioni e partiti minori e rappresentanti del movimento LGTB. Chiamare “manifestanti” coloro che sono giunti al parco e in piazza non è esatto. Non ci sono veri e propri cortei, né bandiere di partiti. Piuttosto sono persone di ogni età e di diverse ideologie, che ogni tanto inneggiano cori congiuntamente, altre volte semplicemente passeggiano per il parco o ci tengono ad essere presenti a sostenere la protesta.

Oggi pomeriggio, senza polizia, il parco e la piazza erano un luogo di riunione per tutti coloro che si vogliono riappropriare di Istanbul. Un pick-nic domenicale di spropositate misure.

Ruspe e veicoli per i lavori sul parco sono stati danneggiati durante la notte dai manifestanti. La recintazione del cantiere di fianco al parco e alla piazza è stato abbattuto.

Allo scendere della sera, la polizia torna nel quartiere di Besiktas, dove hanno lanciato gas lacrimogeni di diversi tipi sulla folla che si era formata lungo le strade. Giungono segnalazioni preoccupanti dal quartiere di persone che chiedono di medici e aiuto.

Intanto si smentisce la notizia di due morti nei giorni passati a Istanbul. Ad Ankara invece un video testimonia che un manifestante sia stato travolto dal veicolo della polizia. Nella capitale proseguono gli scontri, che nella giornata di oggi hanno portato almeno ad un ferito grave.

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