15 OTTOBRE: BUON COMPLEANNO ITALO CALVINO.

Alessandra Busanel

DI ALESSANDRA BUSANEL

Se una notte d’ottobre, mettiamo il 15, nascesse uno dei più grandi scrittori italiani. Se una notte d’ottobre, forse ancora troppo presto negli anni, nascesse uno scrittore, forse non sarebbe capito.

Italo Calvino nasce così il 15 ottobre di novant’anni fa.

E come in un’intervista: “Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò i dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e Glielo dirò. Ma non Le dirò mai la verità, di questo può star sicura”.

Calvino non cerca nell’introspezione, Calvino racconta.

Non è interessato all’animo umano, cerca il mosaico della vita; fruga nel tappeto che sta sotto l’uomo in cerca dell’arabesco che gli permetta di capirlo.

Era l’unico, grande autore italiano che potesse assurgere alla fama mondiale. Tanto studiato all’estero quanto dimenticato qui in Italia.

Si estraeva dalla descrizione dell’italiana condizione, così cara agli autori del nostro Paese, per descriverla dall’alto, per descrivere la sua esperienza sotto il punto di vista di una persona non appartenente alla Storia.

Ha sempre parlato su due piani, su due livelli; parlava al popolo e parlava ai lettori più smaliziati con astuzie narratologiche.

Combina nuove tecniche, sperimenta nuovi stili. Anche quando sembra scriva science-fiction in realtà parla delle origini, di un passato futuristico, di un mito primordiale in universi paralleli.

Entra nel linguaggio, nell’universo delle parole: le studia, ci gioca. Frasi corte, rinuncia alle mille incidentali italiane. Ritmo sincopato che dopo un po’ si fa sempre più lento.

E ci sono dieci inizi di racconti, i dieci inizi di Se una notte d’inverno un viaggiatore, che ci riportano le sperimentazioni di Calvino. Dieci incipit per mettere a nudo la narrazione e l’uomo.

Narrazioni internazionali, uomini universali, che possono essere trasportati in ogni dove: perchè la condizione dell’uomo, la narrazione, e la Storia che lo circonda sono dettate da schemi imprescindibili dall’Universo.

Storie senza tempo e senza luogo, ma puramente terrene. Capaci di stimolare il pubblico mondiale.

Se una notte d’ottobre, mettiamo il 15, Calvino avesse deciso di posticipare la sua nascita di  novant’anni, ora avremmo non solo un grande scrittore, ma anche un grandissimo regista.

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino.

Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto.

La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!” Alza la voce, se no non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!”. Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: “Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!”. O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.

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Lo scrittore Italo Calvino.