ALESSIA, UN ANGELO A CUI HANNO SPEZZATO LE ALI.

Sabrina Margiotta

DI SABRINA MARGIOTTA

E mentre il padre di Alessia con grande dignità rilascia un’ intervista al tg, mentre noi stiamo a parlare di questo ragazzo la cui identità è stata ignota a tutti per un anno ed ora sappiamo rispondere al nome di Emiliano Fiorucci, mentre noi esterniamo il nostro sgomento verso una giustizia che giustizia non è, nel frattempo il ragazzo è lì fuori, ancora irresponsabile e visto che non pagherà per quel che ha fatto non avrà mai cuore e coscienza per capire ed espiare la propria colpa. E a quell’ uomo dignitoso che ho visto giorni fa al tg, al Sig. Calvani, forse toccherà anche la beffa di incontrare l’ assassino del suo angelo, a cui a soli 15 anni sono state spezzate le ali. Non è giustizia questa, è follia, follia di uno che guida senza patente, che guida in stato di ebbrezza, che non rispetta i pedoni, che non soccorre i vivi che lui stesso ha ferito,  che nasconde la verità, che dichiara “pensavo fosse un animale”. Un animale? . Non è giusto lasciare un assassino libero. Non è giusto perché oltre a rappresentare un pericolo per tutti, non fa che aggiungere dolore a quello che già provano i genitori di Alessia.