METTERE MANO ALLE RADICI DEL PD.

Di CLEMY MATTEI

Dunque, è il primato machiavellico del potere che logora il Pd e delude l’elettorato.
Perché, se fare scelte di potere è a volte necessario, se scegli sempre il potere, allontani i militanti. E il partito diviene un cartello di burocrati, che o si rottama o muore.
Certo, molti democratici di oggi non erano manco nati ai tempi del Pentapartito: ma credere che queste tradizioni non pesino più sarebbe ingenuo.
La verità, dunque, è che per rigenerare il Pd si deve essere pronti a una trasformazione radicale, che parta cioè dalle radici del partito. Il Pd, a differenza di altri partiti, le radici almeno le ha.
Ma la nuova segreteria sarà veramente disponibile a questa rivoluzione?