DELITTO DI CASELLE. MAURIZIO ALLIONE: SOLO CON IL SUO DOLORE

Sabrina Margiotta

DI SABRINA MARGIOTTA

Il mostro del triplice omicidio di Caselle Torinese da oggi ha un volto… e non è quello di Maurizio Allione, come si era pensato  in un primo  momento. La famiglia Allione è stata sterminata nella sua villetta di Caselle:  Claudio, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, di 65, e la madre di lei, Emilia Dall’Orto, di 93 anni. come per giorni gli inquirenti avevano sospettato e come i media ci stavano portando a credere.A salvare Maurizio Allione dalle accuse, una passeggiata con la fidanzata e con i due cani, intorno alla villetta, durante la quale passeggiata i due ragazzi trovano delle tazzine appartenenti alla famiglia.E sono proprio quelle tazzine, poi esaminate dai RIS, a portare gli inquirenti all’assassino, un pregiudicato di 56 anni che risponde al nome di Giorgio Palmieri, un uomo  che senza scrupoli, ha ucciso 3 persone, per denaro. Denaro che quella famiglia generosa aveva già prestato in passato a quell’uomo , conosciuto perché la compagna convivente di lui, Dorotea De Pippo, prestava lavoro in casa Allione come domestica, prima di essere licenziata alcuni mesi fa  perché sospettata di furto.E’ “finalmente” momento per Maurizio di potersi abbandonare al dolore, di poter piangere per la perdita dei suoi cari. E il momento di lasciarsi abbracciare dagli amici veri, e dalla fidanzata, da chi come lei gli è stata vicino e ha sempre creduto nella sua innocenza, ma è anche il momento di capire chi non ha creduto in lui e da lui si è allontanato, lasciandolo da solo in quel dolore e sospetto che lo circondavano.Il solo augurio che possiamo fargli adesso, è che le autorità gli sappiano stare vicino, ed i media a dovuta distanza, per non invadere più di quanto non sia già stato fatto sinora, la sua sfera intima, che un a volta si chiamava famiglia, e che ora per colpa di un uomo avido e malvagio si chiama solitudine.