BENTORNATO PIERLUIGI. AD UN ANNO DALLE ELEZIONI, BERSANI APPLAUDITO A MONTECITORIO

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Un anno fa esatto si votava per le politiche. E un anno fa esatto la politica italiana cominciava a slabbrarsi. La non vittoria del Pd, la rimonta incredibile e sospetta di Berlusconi, il trionfo dei 5 stelle. Il caos, insomma. Dodici mesi nei quali  si è visto di tutto in parlamento: il tradimento dei 101  del Pd,  che pugnalano alle spalle soprattutto Bersani, le sparate di Grillo, un condannato in via definitiva per frode fiscale che continua oltraggiosamente a dettare l’agenda della società italiana. E poi il colpo di mano della minoranza Dc che, con arroganza e falli da cartellino rosso, conquista la dirigenza dei democratici, la rielezione forzata e sotto certi aspetti incostituzionale di Napolitano per la seconda volta al colle. E altre pugnalate alle spalle: stavolta di Renzi a Letta.  La scissione , vera e presunta del Pdl, sintomo di un malessere profondo della destra. Un malessere irreversibile. Infine: gazzarra continua a Montecitorio. Tutto in un anno vissuto pericolosamente. Da dimenticare.

L’unico momento indimenticabile di questa legislatura che prima finisce meglio è per gli italiani tutti, è stato quello di ieri.Pier Luigi Bersani che torna dopo la malattia per votare la fiducia al governo Renzi e per abbracciare Enrico Letta. Solidarizzano i due, per quelle pugnalate ricevute e che fanno ancora male. Pier Luigi Bersani che viene salutato calorosamente da amici e avversari politici. Colpisce davvero l’applauso all’apparenza sincero nei confronti dell’ultimo vero leader del Pd. E vien voglia di lasciarsi andare per una volta ai se e ai ma, con i quali , per carità, la storia non si fa. Se nel febbraio scorso Bersani avesse conquistato un 3, 4 per cento in più di voti, se avesse governato con l’ appoggio esterno del movimento 5 stelle oggi forse avremmo  per  davvero voltato pagina e cambiato verso alla politica italiana, provando a rinascere come nazione, dopo le macerie lasciate dal berlusconismo. Lo avremmo fatto, guidati da un galantuomo. Quantomeno da uno che dà seriamente l’impressione di esserlo. E invece continuiamo ad essere schiacciati dalle lotte intestine della massoneria, dai diktat della finanza , dalle pretese dell’opus dei e dall’arroganza della criminalità organizzata. Tutti figli di una troika che hanno  un unico obiettivo: spolpare l’Italia.  Probabilmente con Bersani al governo, tutto questo non sarebbe accaduto. O forse si, chissà. Ma almeno avremmo avuto l’illusione di vivere in un Paese normale. Quello che non siamo più da tempo. Intanto, bentornato Pierluigi. Il tuo sguardo da persona  perbene ci mancava. Maledettamente.