ODORE DI PIZZA NEL BACK STAGE DEI GAMMA RAY

DI SILVIA AUTUORI

C’è odore di pizza nel backstage dell’Orion Live Club di Ciampino. Un tizio con pantaloni gialli e camicia bianca ha appena portato uno spuntino per i protagonisti della serata: i Gamma Ray. Ognuno di loro è impegnato al proprio portatile; manca solo Kai Hansen che, come ci hanno raccontato, tra una tappa ed un’altra del tour, ha avuto il tempo di volare in Germania per conto suo. A far cosa, non si sa.
Il nostro uomo quindi diventa Michael Ehré, la new entry della band che tanto new poi non è. Non ci facciamo intimidire dai suoi due metri di statura… soprattutto quando si rende conto che è un’intervista video e ci chiede la cortesia di uscire un attimo per prendere un berretto perché non aveva avuto modo di lavarsi i capelli. Già lo adoriamo!

Iniziamo dal nuovo “Empire Of The Undead”, album che esce a quattro anni di distanza da “To The Metal”. Com’è stato concepito?
“Abbiamo cominciato a lavorarci un anno fa, con qualche pausa nel mentre perché abbiamo avuto l’Hellish Tour con gli Halloween. Quindi le fasi di scrittura hanno subìto delle pause. Ad ogni modo, credo che sia stato fatto un buon lavoro, perché sapevamo esattamente cosa volevamo e cosa non volevamo, per cui le registrazioni sono andate molto veloci”.

Qualcuno ritiene che con quest’album ci sia stata una sorta di ritorno alle origini per i Gamma Ray. Sei d’accordo?
“Mmm, ad essere sincero non saprei. Per me, in qualità di nuovo membro, è difficile poter dire se ci sia stato un ritorno alle origini visto che per me è il primo album. Quello che siamo riusciti a fare è stato prendere dal passato sia l’heavyness che la freschezza. Forse solo questo può essere un aspetto, ma non credo si tratti di un vero e proprio ritorno alle origini. Ok… se ascolti “Hellbent” puoi avere l’impressione di ascoltare “Ride The Sky” degli Halloween, ma sono gli Halloween non i Gamma Ray. Quindi, non sono tanto sicuro”.

La titletrack (“Empire Of The Undead”) e “Master Of Confusion” sono le canzoni scelte come assaggio ai fans, grazie all’Ep uscito lo scorso anno. Devo pensare che queste due tracce abbiano qualcosa di speciale…
“(Ride) Saranno anche speciali, ma la verità è un’altra. Quando le abbiamo completate, all’inizio del 2013, non avevamo granchè come materiale nuovo. Eravamo nel mezzo del processo di scrittura, interrotto come ti ho detto dall’Hellish Tour, quindi queste erano le uniche due canzoni finite. Ecco perché le abbiamo scelte!”

Ah, quindi il ragionamento è stato: questo abbiamo e questo vi diamo….
“Eh sì. Avevamo altro materiale sul quale stavamo lavorando, ma nulla di finito al momento”.

Che mi dici invece del processo di scrittura delle canzoni dell’album? Vi hai preso parte anche tu?
“Yeah, Yeah, Yeah. Funziona così: ognuno di noi lavora in una stanza. Poi qualcuno entra, dà un’occhiata e dice: “Ok, io ho questo riff” o qualcos’altro, o quest’altra idea e si comincia a lavorare su quello che c’è. Sai, oggigiorno, molte bands scrivono le loro cose, anzi, molti musicisti scrivono cose per conto loro a casa, con il loro pc; poi lo inviano via internet agli altri membri della band e dicono “Ok, questo è il modo in cui la canzone deve essere”. Finito.
Noi ci rifacciamo alla vecchia scuola. Come ho detto: c’è chi presenta un riff o un’idea qualsiasi e da lì cominciamo insieme a lavorarci”.

Ne stavamo parlando prima di cominciare a registrare. Tu sei un nuovo membro dei Gamma Ray, ma sei ovviamente un grande musicista. Avverti comunque la pressione di essere un nuovo membro in una band come i Gamma Ray?
“Sì, sicuramente. Quando me l’hanno chiesto non ero sicuro se avrei dovuto dire di “sì” o “no” (ride). Credo che in un primo momento ho detto: “Ragazzi, ho bisogno di pensarci” e loro sono rimasti scioccati dal fatto che io non abbia detto subito “Yuppieee! Sarò nella band!”. Ma forse proprio per la pressione! Devo essere onesto: io stavo bene prima, con la possibilità di suonare in band diverse, con tanti diversi musicisti; avevo tanti lavori e tutto era perfetto. Poi è arrivata l’offerta dei Gamma Ray. E ci ho pensato molto… Ma ora devo dire che sono davvero molto, molto felice di essermi unito alla band”.

Qual è stata la risposta dei fans?
“Credo sia stata perfetta. Almeno per quello che so. Non so cosa dicono per la strada, ma leggendo i commenti su YouTube o sui forum, mi hanno dato un caldo benvenuto. Ora che l’album è uscito spesso leggo che ho fatto un buon lavoro e che tutto è a posto!”.

Era novembre quando gli Hammer Studios sono stati distrutti da un incendio. Che cosa è successo realmente?
“Siamo andati in Sud America a novembre per l’ultima parte dell’Hellish Tour con gli Halloween. Ed appena arrivati abbiamo avuto la notizia dell’incendio dell’edificio. E non era andato a fuoco solo il nostro di studio, ma anche le sale prove di altre band. Gran parte degli studios sono andati distrutti, ma l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’edificio venisse giù. Siamo riusciti a salvare delle cose, altre invece sono andate perse. Molte persone, quando hanno saputo dell’incendio, si sono precipitate nei locali e molte cose sono state rubate. Gli studios sono stati saccheggiati. Quindi abbiamo perso qualcosa, ma fortunatamente siamo riusciti a salvare un po’ di roba”.

So che c’è stata anche una campagna di solidarietà per riscostruire gli Studios e permettere l’acquisto degli strumenti distrutti…
“Sì, è vero. Ma onestamente non so davvero come sia andata. Essendo un affare di Kai (Hansen) e Dirk (Schlächter) se la sono vista loro. Devo chiedere…”

Parliamo di cose felici, va. Parliamo di queste due date italiane (Roma 31.03, location dell’intervista – Milano 01.04). Una cosa è certa: l’Italia ama i Gamma Ray ed i Gamma Ray amano l’Italia…
“Assolutamente sì. Non vedo l’ora di esibirmi stasera (31.03). Credo che suoneremo un po’ tardi stasera, intorno alle 23. E’ lunedì e non so se la gente…”

Sono un po’ arrabbiati là fuori eh. Li ho sentiti prima…
“Davvero? Porca… Ma il problema è che non abbiamo potuto essere qui prima a causa della lunga distanza dall’ultima tappa del tour. Ma spero che la gente resti fino a quando suoniamo noi”.

Per quanto riguarda la setlist invece? Cambia di show in show, di Paese in Pease?
“No, non cambia di molto. Abbiamo fatto qualche piccola modifica, ma nulla di importante. Fondamentalmente resta la stessa”.

Che ne pensi invece nella scena power metal italiana, considerato anche il fatto che siete in tour con due band italiane: Elvenking per le date italiane ed i Rhapsody Of Fire per l’intero tour.
“Beh, i Rhapsody sono dei musicisti favolosi. Li ho sentiti durante il soundcheck nel pomeriggio, ho visto molti dei loro concerti e non fanno mai errori! Sono fantastici ed il cantante Fabio (Lione) è probabilmente uno dei migliori cantante in circolazione. Poi mi piacciano anche i Labirinth (ed una band con la quale ha fatto un tour quando era nei Metalium, ma di cui non ricorda il nome, ndr.).

Quando il tour sarà finito cosa c’è nella vostra agenda? Qualche Festival?
“Beh, sì parteciperemo a qualche festival. Non a molti, ma a qualcuno sì. Poi probabilmente andremo in Giappone a giugno. Questi sono i piani, poi non so se accadrà davvero. E poi Kai inizierà a dedicarsi nuovamente agli Unisonic. E questo significa che noi avremo più tempo per focalizzare le nostre attenzioni su altre cose. Così come io potrò dedicarmi all’altra mia band, i Love.Might.Kill, dove canta l’italiano Gianbattista Manenti, di Brescia ed è davvero bravo. Abbiamo già pubblicato due album e stiamo lavorando per il terzo. Il nostro è più un sound “hard&heavy”, rispetto ai Gamma Ray. Cercateci su YouTube: Love.Might.Kill”. ( Anche su Mettalus)

http://youtu.be/vTRZoAp1wAg