IL MITO DI PORTOFINO

DI TOTO TORRI

 Era mitico davvero quel  “Covo di Nord  Est”, fra Santa Margherita e Portofino.Una striscia  litoranea,  pochi  chilometri baciati dalla natura,  antiche ville arroccate  a strapiombo  su quel Golfo di  Portofino,  minuscola rada immersa  nel  mare blu  profondo  del  Tigulio.Quel grazioso porticciolo,  muto per anni, ha visto  entrare barche da favola,magnati, regnanti  e star di tutte le bandiere.

   Era l’Italia del  Bel Paese,meta agognata per il clima e per la bellezza. E quel  di“ Covo di Nord Est”, d’estate era il punto d’incontro  chic  del  mondo che conta,  come “Le Pirate” di Juan-Les Pins, a metà strada  fra Cap d’Antibes e la punta de la Croisette di Cannes.Era  loro,  l’esclusivo jet set, il più cool, quel “popolo” fortunato  conteso , che trascorreva da giugno a settembre fra il” Covo di Nord Est” e” Le Pirate”.

Erano gli anni del boom, si respirava un’altra aria  e l’atmosfera pensava  bene.Arrivavano  luminosi, candidi  yacht,  con a bordo gli  Agnelli,Barclay, Mondadori, i Pirelli, Rizzoli con il  “Sereno”,Onassis con le sue “navi”,Maria Callas, altro che il trash aureo e  kitsch dei petrolieri arabi di oggi.  Da lì,si passava a Juan Les  Pins, a “Le Pirate” , a qualche chilometro da Antibes, nella bella Provence , un cammeo  Saint Paul de Vence, la dimora-museo di Picasso, salotto sempre aperto,proprio di fronte a “La Colombe”, un esclusivo antico   Relais- Chateau,  le macchine  non transitavano . Classe, stile, cultura , signorilità, robe d’ altri tempi.

   Erano anni da favola, ’59-’65, Via Veneto; a Roma impazzava la “Dolce Vita”,   paparazzi, termine coniato  da Federico Fellini e da  Ennio Flaiano, sceneggiatore  e scrittoredi buona parte della fimografia di Federico. Magia degli anni ’60, la cultura  viva, si sentiva. Prezzolini,Cardarelli,Mario Panunzio con il suo “Mondo”, Domenico  Rea, Vincenzino Talarico, Ercole Patti,Vitaliano Brancati, il poeta Alfonso Gatto  illustri siciliani,Enzo Biagi, un giovane Eugenio Scalfari,che con “La sera  andavamo in Via Veneto”, racconta con passione e nostalgia quei tempi. Pietro Garinei e Sandro Giovannini, coppia di irripetibili autori, che anni prima avevano  varato  la prima rivista “Cantachiaro,” con Anna Magnani  e Toto e quel primo copione nacque  fra  alambicchi e un mistura nella famosa  farmacia  notturna  Garinei ,in piazza San Silvestro  a Roma , da anni sparita.

   Attori e  scrittori, sedevano allo Strega,  Doney, il Caffè de Paris, una latteria ad una porta in principio,, latte e maritozzi,  dove artisti  e  autori incompresi  si sfamavano.Propietario era un romagnolo sveglio, che imparò il mestiere  in Costa Azzurra, ritornò con la moglie Bianca e quella latteria  si trasformò  ne  il Caffe’ de Paris, con Victor e Blanche, ormai francesizzati e modaioli.  Quei  triangolo di Via Veneto veniva animato da artisti, come Ava Gardner, Walter Chiari,Richard Burton , Elizabeth Taylor, Anita Ekberg, Marcello Mastroianni, Yvonne Fourneaux, Nadia Gray, Novella Parigini.Liti, baci, schiaffi, paparazzate. Tazio Secchiaroli con la sua Rolley Flex, immortalò quel mondo irripetibile. Roma divenne la Hollywood sul Tevere, “Cleopatra”, “Ben Hur” con  Heston,i primi film in cinema Scope

Da noi impazzava la voce roca del giovane Buscaglione,”Sei  piccola così”, Renato Carosone, Bruno Martino, “E la chiamano estate”, Peppino  di Capri , “Roberta”, Fred Bongusto  “Due settimane d’amore”, “Frida”, “Una rotonda sul mare”,  hanno sulla coscienza , passioni, amori travolgenti  e flirt di una sola  estate, sono loro, con quelle melodie ,inconsapevoli che chiusero quel  fantastico periodo.

   Oggi il “Covo di Nord Est”, ha riaperto, raffinato, accogliente come era in quegli anni. Ancora qualche nostalgico dai capelli imbiancati, si è rivisto per  rivivere quell’antica atmosfera. Ma a suonare quelle melodie malandrine, non ci sono più quei  crooner, ma Dj  più forti del momento, Senycar,Marco Faifer, Mark Giannini.

Nostalgia? Certo che sì. Le stagioni corrono  e mordono  la vita . Quell’antica atmosfera  non  si  rivive. I miti non tornano.Svaniscono.