GOMORRA: LA REALTA’ E’ QUESTA

di SILVIA AUTUORI

Il libro sembrava spettacolare. Poi è arrivato il film ed ha conquistato i più pigri. Infine è arrivata la serie televisiva: un successo senza precedenti! Nemmeno se avessero sezionato “Titanic” e regalato l’illusione di vedere salvo Leonardo Di Caprio, avrebbero ottenuto lo stesso consenso.

Gomorra è ormai sinonimo di successo assicurato, ma è anche la chiave per spiegare quanto ci piaccia la verità. E la violenza.

Non c’è nulla di romantico o di confortante, il tutto magistralmente amplificato da una scelta pressoché perfetta delle musiche. Un crescendo di ansia, pathos, sangue e incomprensibile freddezza.

Gomorra, la serie, è piaciuta perché è stata assolutamente vera.

E’ un qualcosa che è andato ben oltre la trasposizione editoriale o filmica. E’ come se avessimo aperto un album di fotografie e avessimo avuto la possibilità di sfogliarlo, riconoscendo in ogni scatto il momento, rendendoci conto che tutto ciò che stiamo guardando è sì lontano, ma è assolutamente reale.

Ho letto una miriade di sciocchezze nei commenti del giorno dopo: “Il successo di Gomorra significa che siamo tutti camorristi” e frasi di questo tipo.

Nei confronti dei personaggi, in particolare di quelli femminili, è nata una sorta di ammirazione per la fermezza con la quale si affrontavano anche le più spinose situazioni. Di quelli maschili si è ammirato il potere, la capacità di decidere chi vive e chi muore: sono loro gli imperatori moderni, quelli che con il pollice decidono se devi campare o incontrare il Padre Eterno.

Poi vedi la devozione dei boss, la loro fede, le immagini di Padre Pio dietro le porte e quel segno della croce fatto per caso con la mano giusta ed è forse quello il momento in cui quell’ammirazione viene meno, perché si ritiene che chi uccide non può tradire uno dei Dieci Comandamenti. E’ ipocrita…

Gomorra la serie è riuscita ad amalgamare tutte queste sensazioni, lasciando allo stesso tempo un senso di colpevolezza in chi l’ha amata.

Sono pochi quelli che si sono indignati, non per la serie ma per quello che effettivamente è successo in una terra dimenticata da Dio. Ecco… Gomorra dovrebbe essere considerata come un incentivo a chi è ai piani alti del potere. La realtà è questa, signori. A voi la soluzione. Altrimenti assisteremo ad un’ escalation di successi televisivi nati dal sangue caldo di persone. Consapevoli o innocenti.

TV: FINALE CHOC PER GOMORRA, PARLANO I PROTAGONISTI (foto: ANSA)