E ANCHE Il CRAZY HORSE SCENDE IN SCIOPERO

DI TOTO TORRI

A’ la greve  comme à la greve, allo sciopero come allo sciopero.Per la prima volta acccade al Crazy Horse, in assoluto il più sofisticato  e raffinato cabaret del mondo.Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, un italo francese, un giovane signore giramondo, che creò il Crazy  per inneggiare alla creatività donna e fare del suo club  l’essenza al femminile della bellezza , dell ‘eleganza  e del glamour.  Il Crazy Horse è in pratica  il tempio  della femminilità. Le luci sono fondamentali, esclusive(Made Crazy Horse. ndr),  giocano  effetti   speciali, colori,  luci psichedeliche , arte  e sublimazione della  donna.  Questo era  lo scopo de suo fondatore Alain Bernardin , c’è riuscito e tuttora è  legge rigorosa  del  Crazy.

  Ma al 12  Avenue George V, del  Crazy Horse ,è arrivata la greve per la prima volta ,tanta bellezza  e senza clamore all’apertura dei botteghini, ha spiegato al pubblico in fila che lo spettacolo non  avrebbe avuto luogo per ragioni economiche. La greve è ben presto rientrata, i propietari non  hanno voluto  perdere la faccia e quel contratto  da precario che era, è stato rivisitato a tempo indeterminato con maggiorate  retribuzioni.

  16 ballerine 16, hanno ottenuto quello, che migliaia di metalmecannici , in parte esodati  non hanno ottenuto con cortei  e scioperi di massa effettuai  nelle grandi metropoli.

  La potenza del  fascino.Ma In effetti, le lamentele delle giovani ballerine, non erano pretestuose. 24 giorni di lavoro al mese, suddivisi in due spettacoli  al giorno , il sabato  tre , parecchie ore di prove nel corso della giornata,  senza contare  requisiti fisici notevoli , altezza tra i 166 e i 174 centimetri, età da 18 a 26 anni. Un po’ come i calciatori, che a 26 anni hanno però, ancora parecchi anni da spendere.  Con la differenza che le ballerine del  Crazy Horse percepivano appena duemila euro netti al mese. Un po’ poco, per l’arco di anni a disposizione di lavoro e relative spese per  tenersi  in forma e sostentamento.

Facendo un po’ di  conti , una serata senza cena, al Crazy Horse, il minimo che  vai  a spendere per solo mezza bottiglia di champagne  a persona  sono duecento euro al primo spettacolo a quello delle 22 i prezzi  lievitano  notevolmente , è il clou della serata. Ma siamo al Crazy Horse, tempio  del  fascino e della classe della donna , dazio da pagare è giustificato, è l’eredità rigorosa del primo proprietario e fondatore  Alain Bernardin.