MONDIALI. GRUPPO A: IL BRASILE NON DECOLLA. TUTTO APERTO PER IL SECONDO POSTO

DI ANTONIO MODAFFARI

La notizia del gruppo A è la “crisi del Brasile”. Una crisi di gioco, una squadra che fatica a fare gol. Un paradosso per i maestri del calcio spettacolo. Eppure è così. Sarà la grande attesa del momento, sarà la consapevolezza di non poter fallire questo appuntamento storico, fatto sta che i 4 punti in classifica dopo due giornate sono quasi casuali. L’unico che brilla è Neymar ma la qualificazione dev’essere ancora conquistata, sia chiaro, non dovrebbero esserci problemi contro il Camerun ma se si vuol vincere il titolo bisogna cambiare passo, alla svelta.

Appassionante la lotta al secondo posto. Si deciderà tutto nello scontro diretto dell’ultimo turno tra Messico e Croazia con i centroamericani leggermente favoriti dal punto in più in classifica ottenuto proprio contro il Brasile, quel punto che forse avrebbe preso anche la Croazia ma, come si sa, quel maledetto rigore inesistente fischiato a Fred nella partita inaugurale costringe ora i ragazzi di Kovac a vincere obbligatoriamente. Ma ce la possono fare e ieri sera, contro il Camerun, hanno dato un’incredibile dimostrazione di forza. 4-0 in una partita senza storia che ha riacceso la speranza dei tifosi croati e che ha condannato il Camerun che saluta il Mondiale dopo due partite.

C’era una volta il Camerun dei Leoni indomabili, quello di Spagna ’82 che non perdeva, quello che stupì il mondo a Italia’90 battendo l’Argentina e arrivando alle soglie della semifinale grazie all’epico Milla.

È stata una bella favola ma è finita e la panchina di ieri di Samuel Eto’O è il segno che il Camerun deve ricominciare da zero per tornare ai fasti del passato.

In bocca al lupo, leoni.

 

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SAMUEL ETO’O