SABRINA. STORIA DI UNA STRAORDINARIA AMICA VIRTUALE

DI SILVIA AUTUORI

Una bimba che nasce, un momento di gioia da condividere con le persone care, quelle che ti hanno seguito negli ultimi nove mesi.

La bimba nasce. Profuma di nuova vita  e di fiori. Tanti fiori. Quelli che la mamma e il papà hanno ricevuto. Un piccolo segno della vicinanza di chiunque stia gioendo con te del lieto evento. Tra i tanti fiori, Sabrina ha scelto il mio mazzo di rose rosa per posare per la prima volta con la piccola Anna tra braccia, accanto al marito raggiante. Ha scelto questo quadretto familiare per dire al mondo quanta felicità abbia riempito quella casa. Ed io non posso che esserne onorata.

Eppure, io e Sabrina, siamo amiche “virtuali”. Ci siamo incrociate parecchie volte, ma la nostra amicizia non è stata mai approfondita.

Sabrina, però, nel corso del tempo ha avuto dei gesti nei miei confronti tanto premurosi quanto gratuiti e quel mazzo di rose rosa mi sembrava davvero il minimo che io potessi fare.

Sabrina ha saputo stupirmi, regalandomi un momento di infinita dolcezza che non ti aspetteresti da una persona che, di fatto, non conosci.

E’ proprio vero:  le cose più belle ti arrivano da chi meno te lo aspetti. Ed è per questo che te le godi di più e te le tieni strette, perché sai che nella tua vita è entrata una persona speciale.

Ma è proprio vero anche questo: le persone da cui vorremmo gesti ed attenzioni sono le prime a latitare, perché loro sono capaci di stupirti, ma in negativo. Eppure, il dolore e la tristezza che si prova in questi frangenti è surclassato dalle emozioni che ti regalano persone come Sabrina.

Dovevo dedicarle queste parole. Dovevo. Perché vorrei che anche voi, nella vostra vita, abbiate la fortuna di incontrare una persona come lei.