GRECIA. ISOLA ANTIPAROS: UN INCANTO

DI FLAMINIA GAMBARDELLA

“Seconda stella a destra ,questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino, poi la strada, la trovi da te… porta all’isola che non c’è. Forse questo ti sembrerà strano, ma la ragione ti ha un po’ preso la mano ed ora sei quasi convinto che, non può esistere un’isola che non c’è”.

Così cantava Edoardo Bennato nel 1980, facendo leva sulle nostre emozioni, sui nostri sogni e sulle nostre speranze. Perchè quell’Isola che non c’è, è sempre stata il sogno di tutti. Un luogo magico dove la vita scorre lenta, il battito si placa e l’animo si alleggerisce.
E se vi dicessi che l’ho trovata? Chiudete gli occhi e venite con me. Vi porto a scoprirla.

Antiparos è un piccola isola delle Cicladi situata nelle immediate vicinanze dell’isola di Paros, da cui prende il suo nome.
La prima volta che ne ho sentito parlare è stato circa tre mesi fa, quando la mia più cara amica Chiara, mi ha proposto di trascorrerci le nostre vacanze estive insieme ad altre amiche. Non ero mai stata in Grecia, amo il mare e avevo bisogno di relax. Ho detto subito si.
Il 5 di Agosto dopo un volo, e due traghetti veloci ero ad Antiparos.
Il porticciolo, piccino e raccolto sembrava uscito da un dipinto ad olio, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il colore dell’acqua: un azzurro cristallino mai visto in quel tipo di insenature, vi giuro che veniva da tuffarcisi.
I taxi ad Antiparos non esistono (un sogno!), ci è venuto a prendere il proprietario dell’albergo dove allogiavamo, cinque minuti neanche ed eravamo già li. Saremmo potute andare anche a piedi ma le valige di una donna hanno sempre un “peso” non indifferente e alla cortesia dei Greci non siamo riuscite proprio a dire di no;)
Il nostro alloggio era un appartamento presso “KastroAntiparos”, una deliziosa struttura alberghiera, vicino al centro, in stile cicladico con le tipiche murature bianche e le imposte blu, dotato anche di piscina, bar e spazi per il relax, il tutto contornato da una vera e propria vegetazione rigogliosa.foto copia 2

Durante il soggiorno ho molto legato con la proprietaria Magda, la sua dolcezza e la sua gentilezza mi hanno rubato il cuore. Con lei non sono mai mancate le chiacchierate al bar o al bordo piscina sorseggiando un buon vino bianco greco o un ouzo. E poi le sue marmellate fatte in casa per la prima colazione sono rimaste impresse sia a me che alle altre ragazze!
È stata sempre Magda a consigliarci una tra le spiagge più suggestive che ho visitato sull’isola: la Monastiria.
Si trova in una piccola baia protetta ed è ideale per chiunque voglia evadere e trovare relax cullati solo dal rumore delle onde sulla battigia.
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In spiaggia rimanevamo sempre fino a tardi, il tramonto era il “best moment” della serata,  ma se ne volete vedere uno davvero spettacolare, vi consiglio di non perdervi quello del SUNSET DESEO, un lounge bar su un promontorio alle spalle del villaggio di Antiparos. C’era da perdersi in quei colori. Una vera gioia per grandi…e piccini;)
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E poi arrivava la sera. Il nostro momento di struscio e divertimento. (Donne, scordatevi i tacchi però! Si gira solo con le pianelle, più chic, oltre che più comode)
Ad Antiparos c’è un unico villaggio, “la Chora”. La sua stradina principale parte dal porticciolo e arriva fino ad una graziosa piazzetta, dove si concentrano i bar e i localini più vivaci dove bere qualcosa con gli amici o ascoltare musica.
Passeggiando era un continuo susseguirsi di negozietti e taverne tipiche dove mangiare ottimo pesce fresco. La migliore è Nikos, a conduzione familiare, basta chiedere, la conoscono tutti lì.
La vita c’èra, si sentiva, ma scorreva lenta, come se l’isola fosse riparata da un guscio invisibile e più ci passavi le giornate e più imparavi a sincronizzare i tuoi tempi con i suoi. Inutile lottare. Vinceva sempre lei.
Così mi sono abbandonata ad essa e ho imparato a conoscerla fino ad immamorarmene perdutamente.
Antiparos ora lo so, sei TU la mia Isola che non c’è.

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