NUOVI LAVORI. SI FA PAGARE PER ASCOLTARE I PROBLEMI DELLE DONNE

Antonio Giampieri

DI ANTONIO GIAMPIERI

Uomini e donne. Non parlo della trasmissione della De Filippi. Ma proprio di maschi e femmine. Il più banale dei luoghi comuni asserisce che gli uni sono “tutti stronzi”e le altre delle “ gran scassapalle”.

Ai primi viene anche attribuita la colpa di non ascoltare mai quelle che le seconde dicono. Se non del tutto giusto, quasi niente sbagliato. De Andrè a parte il signor Guglielmo, un bresciano cinquantottenne, rimasto senza lavoro e senza speranze di trovarne un altro, data l’età, applicando i teoremi citati, si è inventato un mestiere: ascolta le donne, va con loro a fare shopping, le accompagna al cinema o al ristorante. Si sorbisce interminabili sermoni su mariti, suocere, colleghi di lavoro.

Annuisce, le comprende, dice loro quello che vogliono sentirsi dire. Le apprezza, le fa sentire importanti, Si indigna, le tranquillizza o le istiga. Insomma fa tutto quello che nessun marito, fidanzato o amante sopporta per più di 10 minuti. Salvo eccezioni. Questo per placare i lettori uomini e donne che non si riconoscono in questo cinico profilo. Guglielmo dice di avere sempre avuto questa dote. Da ragazzo, alle feste, mentre i suoi compagni pomiciavano sui divani, lui si circondava di ragazze per ascoltarle. Possiamo immaginare che gli altri, i rimorchiatori più affermati, lo guardassero, tra un bacio e l’altro, con una certa invidia.

Ma torniamo al 2014. Tempi duri per i troppo buoni. Guglielmo, che, a quanto riportano le cronache locali, non si è mai sposato (e su questo punto ognuno faccia le proprie considerazioni), quasi per gioco pubblica un annuncio su un sito specializzato in incontri: «Uomo cerca donna bisognosa di compagnia e di essere ascoltata. Il sesso è escluso, solo conversazioni».

Con tanto di numero di telefono e fotografia. Sembra che dopo alcune telefonate dal tono più che scherzoso, l’universo femminile, quello incompreso dagli uomini, si sia fatto vivo e anche in massa. A questo punto vi starete chiedendo: «Ma Guglielmo si fa pagare?». La risposta è sì, signore e signori.

Nel suo annuncio espone le tariffe: 50 euro per un’uscita di qualche ora, 100 euro tutto il giorno. Le spese per la cena, cinema e locali vari sono a carico della cliente. Che però ha diritto a sfornare parole illimitate. E bravo Guglielmo, gigolò dell’anima, con istinti Tafazziani.

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