L’IPOCRISIA DI CERTI FUNERALI

Marco Cazora

DI MARCO CAZORA

Non amo i funerali, ma in fondo chi li ama?
Forse qualcuno quando muore una celebrità lascia libero sfogo alla propria curiosità, a quella inevitabile spinta di partecipare, per poi dire “io c’ero”.
Ho visto persone morire sole, abbandonate ai propri dolori, alle loro disgrazie, per poi osservare chiese gremite come stadi.
Quanti pensano che ogni tanto fare un bagno alla propria coscienza serva per sentirsi più puliti?
Non sanno che la puzza di malvagità si dimena nell’aria nonostante il vacuo tentativo di coprirla con il profumo dell’ipocrisia.

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