“HO VOGLIA DI VIVERE” PRESTO UN FILM SU SALVATORE CRISAFULLI

DI DONATELLA BRIGANTI

Era il ‘Terri Schiavo’ italiano, ‘l’anti Welby’ che per 10 anni è stato costretto a letto per quella che viene chiamata sindrome di “locked in”, intrappolato cioè nel corpo, ma cosciente.

L’11 settembre 2003, dopo un terribile incidente stradale, era entrato in coma e vi è rimasto per due anni ma, dopo esserne uscito contro ogni previsione dei medici, la sua vita non era comunque tornata a essere quella di prima. È morto il 21 febbraio 2013, a 47 anni e, dopo il libro ‘Con gli occhi sbarrati’ che racconta di lui, scritto anche grazie all’aiuto del fratello Pietro e della giornalista Tamara Ferrari, la storia di Salvatore Crisafulli, catanese, diventerà adesso un film dal titolo ‘Ho voglia di vivere’. Sì, perché Salvatore aveva rivelato che, durante il suo stato vegetativo, vedeva e sentiva tutto, ma voleva continuare a vivere. Aveva descritto quello stato come una condizione di immobilità, ma di piena coscienza. Il suo corpo, insomma, era diventata la sua prigione. Ma non si era arreso a quella enorme sfida che la vita gli aveva posto, anzi aveva lottato fino alla fine contro ogni forma di eutanasia, più comoda secondo lui per lo Stato. Non voleva morire, nonostante fosse totalmente dipendente dai suoi cari che l’hanno curato con attenzione e amore, ogni ora del giorno e della notte.

La sua storia incredibile ha fatto il giro del mondo, comunicava con gli occhi e tramite un computer a scansione. Ecco, immaginate di trovarvi in quella situazione. Per chi sta vicino a una persona che la vive non è certo facile, ma se fossimo noi ad essere imprigionati nel nostro corpo, senza poter dire, fare ed esprimere niente di ciò che pensiamo, cosa faremmo? Vorremmo vivere o morire? Forse non tutti avremmo la forza e il coraggio di Salvatore, ma forse non vorremmo nemmeno che qualcuno decidesse di staccarci la spina contro la nostra volontà. Che vita è quella di un essere umano trasformato in un vegetale? Una vita di sofferenza, silenzio, pazienza, speranza. Sicuramente. Ma se, seppur non potendo rispondere, sentissimo i baci di nostra madre che soffre vedendoci così, ma è felice in ogni caso di poterci dare il buongiorno con una carezza? Salvatore non ha mai esitato, voleva vivere nonostante tutto. E ha vissuto finché ha potuto. Il film che racconterà di lui sarà prodotto da “Sicilia Risvegli Onlus”, associazione fondata da Salvatore e Pietro Crisafulli. Verrà girato in Sicilia, nel centro Italia e anche in Austria. La regia sarà affidata ad Alfredo Li Bassi, il Casting a Costantino Comito e, tra gli attori già confermati, figurano importanti nomi come quelli di Luigi Maria Burruano, Tony Sperandeo, Gianni Franco, Andrea Spadoni.

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