THOMAS GILBERT JUNIOR, GIOVENTU’ BRUCIATA

10333246_888900037803604_5735481914007557748_o-1

DI FLORIANA LA ROCCA

New York. Una storia di lusso. Una da guanti bianchi, che quando tocca il fondo si permea di squallida tristezza. Scendere la scaletta di un jet privato con le mani nelle tasche del cappotto e il bavero alzato sul collo come a proteggersi da se stesso, è l’immagine che più salta all’occhio di chi osserva e considera. Conti in perdita, adesso, per Tommy Gilbert Junior, trentenne rampollo, bello e maledetto, del multimilionario di Wall Street, Thomas Gilbert.


I figli sono strumenti delicati: si costruiscono e si sgretolano con una facilità imbarazzante, appesi come sono al filo della propria fortuna o delle intrinseche capacità. Il fascino della smodata ricchezza o il delirio opposto determinato da una realtà misera, possono creare mostri, perché il troppo è troppo, rischia il non controllo e il poco è troppo poco, rischia la perdita di tutti i valori a causa della reiterata umiliazione.

Nell’uno e nell’altro caso s’innescano meccanismi distorti, brutte pieghe che inevitabilmente sopraffanno. E se nel troppo poco, nello sforzo quotidiano di una sopravvivenza dannata, irrisolvibile, si riescono a giustificare anche gli errori più inauditi, in una realtà in cui tutto è reso possibile, dove persino le gabbie sembrano rose e fiori in un perenne sbocciare, si può diventare sprezzanti della comprensione che si trasforma in cinica vendetta fino a gioire degli altrui capitomboli.


Tommy ha sparato a suo padre con una Glock 22 calibro 40, uccidendolo e si è rifugiato nel suo lussuoso appartamento a Chelsea.
La ‘paghetta’ di 600 dollari a settimana non gli verrà decurtata da quel papà che voleva ridurla. Thomas Gilbert Sr.  aveva creato la Wainscott Capital con manovre speculative da 200 milioni di dollari; suo figlio Tommy aveva studiato in prestigiose e dispendiosissime scuole (Buckley, Deerfield Academy, Princeton University).Tutta roba scontata, neanche così interessante.

I suoi trent’anni riusciranno ad alzare la posta sulla coscienza, qualora l’abbia mai avuta? Qualsiasi errore di suo padre avrebbe potuto punire; sicuramente un uomo non scevro da sbagli, ma ucciderlo lascerà in sospeso un patto di complicità franato per l’irresistibile eccesso di potere. Un patto genitore-figlio, disprezzato dal giovane Thomas. Egli, già disprezzato dalla vita.

 

THOMAS GILBERT JUNIOR, GIOVENTU' BRUCIATA<br />
DI FLORIANA LA ROCCA</p>
<p>New York. Una storia di lusso. Una da guanti bianchi, che quando tocca il fondo si permea di squallida tristezza. Scendere la scaletta di un jet privato con le mani nelle tasche del cappotto e il bavero alzato sul collo come a proteggersi da sé stesso, è l'immagine che più salta all'occhio di chi osserva e considera. Conti in perdita, adesso, per Tommy Gilbert Junior, trentenne virgulto, bello e maledetto, del multimilionario di Wall Street, Thomas Gilbert.<br />
I figli sono strumenti delicati: si costruiscono e si sgretolano con una facilità imbarazzante, appesi come sono, al filo della propria fortuna o delle intrinseche capacità. Il fascino della smodata ricchezza o il delirio opposto determinato da una realtà misera, possono creare mostri, perché il troppo è troppo, rischia il non controllo, e il poco è troppo poco, rischia la perdita di tutti i valori a causa della reiterata umiliazione. Nell'uno e nell'altro caso s'innescano meccanismi distorti, brutte pieghe che inevitabilmente sopraffanno. E se nel troppo poco, nello sforzo quotidiano di una sopravvivenza dannata, irrisolvibile, si riesce a giustificare anche gli errori più inauditi, in una realtà in cui tutto è reso possibile, dove persino le gabbie sembrano rose e fiori in un perenne sbocciare, si può diventare sprezzanti della comprensione che si trasforma in cinica vendetta<br />
fino a gioire degli altrui capitomboli.<br />
Tommy ha sparato a suo padre con una Glock 22 calibro 40, uccidendolo,<br />
e si è rifugiato nel suo lussuoso appartamento a Chelsea.<br />
La 'paghetta' di 600 dollari a settimana non gli verrà decurtata da quel papà<br />
che voleva ridurla. Thomas Gilbert Sr aveva creato la Wainscott Capital con manovre speculative di 200 milioni di dollari; suo figlio Tommy aveva studiato nelle prestigiose e dispendiosissime scuole (Buckley, Deerfield Academy, Princeton University).Tutta roba scontata, neanche così interessante. I suoi trent'anni riusciranno ad alzare la posta sulla coscienza, qualora l'avesse avuta? Qualsiasi errore di suo padre avrebbe potuto punire; sicuramente un uomo non scevro da sbagli, ma ucciderlo lascerà in sospeso un patto di complicità franato per l'irresistibile eccesso di potere. Un patto genitore-figlio, disprezzato dal giovane Thomas. Egli, già disprezzato dalla vita.