I RADICAL CHIC E QUEL LORO STRANO CONCETTO DI LIBERTÀ

DI MARCO GREGORETTI

Sono felice della mia correttezza professionale. Se scrivo post o articoli contro il “buonismo” mi beo dei complimenti sperticati di amici di destra o di destrissima. “Marco Gregoretti, l’unico vero giornalista d’Italia”. E, nel contempo, mi becco insulti molto sgradevoli da amici di sinistra o di sinistrissima. Se, al contrario, oso mettere l’accento su alcune, a mio giudizio, fesserie fatte e dette da leghisti e lepenisti, apriti cielo: i miei stessi incensatori di destra arrivano a dirmi che non sono coerente. E quindi sono anche infelice: perché nessuno di questi conosce il significato della libertà stampa, la coerenza del giornalista con questo concetto e non con l’asservimento a uno o all’altro schieramento. Da questo punto di vista i radical-chic sono sia di destra che di sinistra: per queste persone essere liberi significa essere liberi di scrivere e di pensare come loro.

2013-02-destra