GIOCHI “INNOCENTI” PER BAMBINI DEFICIENTI

DI FLORIANA LA ROCCA

E non si tratta neanche di bambino, visto che il soggetto è un uomo di 55 anni.
A casa sua, in quel di Padova, muore soffocato a causa di un gioco d’autoerotismo bondage: lega genitali, pancia e collo, poi, con catena alla gola, attaccata al braccio della doccia, scivola e si strozza. Trovato morto da sua madre. Non è questione di non farsi i fatti propri, ma santo Dio, si tratta di giochi estremi, li fai anche da solo?

La gente va fuori di senno, fuori da tutto. Maledetta solitudine! Sembra non si riesca a mettere insieme uno sputo di ragionevolezza; che ci si voglia far male a tutti i costi, quasi per punirsi. Siamo troppo viziati, autodistruttivi. Sempre più spesso, quando dovremmo condividere il piacere dello scambio erotico-affettivo tanto utile al nostro equilibrio psicofisico, preferiamo anche il pericoloso individualismo. Considerato superficialmente, l’episodio appare solo un errore di percorso; andando più a fondo, emerge l’abisso nel quale umanamente si sprofonda.

Non mi permetto di avanzare ipotesi, ma penso alla madre di quest’individuo: cosa avrà dedotto, immaginato? Che suo figlio fosse un infelice? Chissà! Sempre che ella stessa non si senta in parte responsabile del nefasto epilogo della vita di questo figlio, evidentemente con molte lacune da colmare.

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