PERCHÈ SANREMO… È SANREMO

Antonio Giampieri

DI ANTONIO GIAMPIERI

Festival, basta la parola. Diciamoci la verità, noi italiani non possiamo farne a meno. Neghiamo di vederlo, forse, al massimo, lo ammettiamo, appena un pezzettino, giusto uno sguardo allo sfarzo del palcoscenico, l’ospite famoso. Aspettiamo il fuori programma, tipo, un disoccupato salvato da Pippo Baudo o una spallina che scivola maliziosa, lasciando intravedere qualche nudità della bella cantante straniera. Commentiamo i vestiti, le gaffe, le acconciature. Qualcuno stona, la scaletta va in tilt? Fa niente, è il bello della diretta.
Insomma di Sanremo ci piace tutto, tranne le canzoni. Che restano lì, sullo sfondo, mentre tra il pubblico dell’Ariston, qualcuno, tra i fedelissimi, ricorda con rimpianto i tempi di Domenico Modugno, Celentano, Gigliola Cinquetti e quelli di un giovanissimo Lucio Battisti, che nel 1969 arrivò nono con “Un’ avventura”. Fu il Festival della contestazione, sulla scia degli scioperi e delle manifestazioni che agitavano, in quel periodo, il Paese. Vinsero quell’anno, per la cronaca, Iva Zanicchi e Bobby Solo con “Zingara”, canzone che tutti, dopo 46 anni, ancora canticchiamo. Qualcuno di voi ricorda il motivo dei brani che hanno vinto le ultime tre edizioni?

Ma Sanremo resta l’avvenimento televisivo dell’anno. Soprattutto nel 2015, senza Mondiali di Calcio o Olimpiadi. Già si formano gruppi di ascolto. Tutti davanti al televisore, spaghettata o pizza. È la celebrazione di un rito laico, il bisogno di un pretesto per passare qualche serata tutti insieme, riunire amici, parenti. Il senso di appartenenza a un gruppo, come accade per le partite della Nazionale di Calcio.

È questa la sessantacinquesima edizione. La prima, nel 1951, venne trasmessa solo per radio. La televisione, come saprete, è arrivata in Italia solo nel 1954. Il primo Festival televisivo è del 1955. Vinsero Claudio Villa e Tullio Pane, con “Buongiorno tristezza”, brano ispirato all’omonimo romanzo di Francoise Sagan. Nel testo, “cuore” fa ancora rima con “amore”. Bei tempi. Ma veniamo ai pronostici. Sarebbero favoriti il trio “Il Volo” e Lorenzo Fragola. Seguono i “ Dear Jack”. Tutti lanciati dai talent show degli anni passati. Tra gli ospiti, viene data per probabile la partecipazione di Joe Bastianich, noto chef, conosciuto dal grande pubblico italiano per la sua partecipazione a “Master Chef”.
Uno dei più noti reality di cucina. Insomma, sembrerebbe che Sanremo, più che il Festival della Canzone Italiana, sia diventato il festival del personaggio televisivo.

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