CHIUSO L’ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE DELLA SAPIENZA DI ROMA

Matilde Spadaro

DI MATILDE SPADARO

L’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma è stato chiuso stamane con provvedimento assunto dal rettore dell’università Eugenio Gaudio in anticipo rispetto alle mosse della procura di Roma che aveva incaricato il pm Antonella Nespola di procedere alle indagini. A piazzale Clodio si attendeva infatti una relazione dei Nas sul caso, relativo alle gravi carenze igieniche nell’istituto. Tra le problematiche riscontrate, il deposito di salme conservate addirittura dal 1990 e in luoghi non appropriati, i corridoi ad esempio, e la mancanza di condizioni ottimali per le autopsie, requisito necessario per determinare con grande attendibilità e precisione le cause dei decessi. Le attrezzature sarebbero obsolete e logore e necessiterebbero di essere sostituite con urgenza.

Ora la Sapienza ha garantito che procederà a lavori di adeguamento. Manca però una certezza sul termine entro il quale medicina legale tornerà a essere operativa. Non esiste una scadenza perentoria, ma l’università avrebbe garantito il ritorno alla normalità per l’inizio di maggio. Al momento le autopsie saranno svolte presso l’istituto di Tor Vergata diretto dal professor Giovanni Arcudi. Va ricordato che la pm Antonella Nespola si era in passato occupata di un traffico di sostanze psicotrope e di stupefacenti all’interno del policlinico.

salme-obitorio