DIARIO DA MANILA. PASSATO E FUTURO

DI PAOLO DI MIZIO

2 Marzo 2015
San Juan, provincia di La Union, nel nord delle Filippine.
Un popolo di grande vitalità, anche se non sempre ben convogliata; un popolo in forte crescita demografica, in evoluzione tumultuosa per quanto caotica; un popolo in evidente ebollizione. Qui non c’è quasi nulla del passato. Il passato, se è esistito, non è rimasto. Tutto è il presente e tutto diventerà presto il futuro.

foto di Paolo Di Mizio.

Da qui penso all’Italia, culla del passato, scrigno della Storia dell’Occidente. E improvvisamente mi coglie una brutta sensazione. La sensazione che l’Italia sia un Paese di morti. Un Paese dove la gente sembra viva, ma dove quello che vediamo muoversi sono solo i vermi che si mangiano la nostra carcassa, schiuma ribollente. Il futuro è qui, ed è in elaborazione. Comporta una mutazione genetica, una trasposizione geo-culturale.
No, sicuramente non è così. Sicuramente mi sbaglio. Bisogna che smetta di ascoltare il rimbombo del traffico notturno. Bisogna che smetta di assaporare il profumo caldo dell’aria e bisogna che vada a dormire. Dopotutto, qui sono già le due di notte, in Italia sono ancora le 7 della sera. In Italia è ancora il passato; il futuro arriverà: arriverà tra qualche ora.

foto di Paolo Di Mizio.

foto di Paolo Di Mizio.
foto di Paolo Di Mizio.
foto di Paolo Di Mizio.