LAZIO TRAVOLGENTE, IL SIMPATICO SASSUOLO PRESO A PALLONATE

 Umberto Sammarini

DI UMBERTO SAMMARINI

Faccio una premessa, il Sassuolo  mi e’ simpatico come squadra,è una di quelle che Lotito cancellerebbe dal campionato perché hanno un bacino di utenza troppo basso per le Pay Tv. Secondo il suo punto di vista, penso che auspicherebbe un campionato a otto squadre, con due partite di andata e due di ritorno, embe’, ognuno ha le sue idee. Simpatia a parte, il povero Sassuolo e’ stato preso letteralmente a pallonate dalla Lazio, un autentico forte Apache. Tre gol fatti, perlomeno cinque falliti, queste statistiche la dicono lunga sul match. Felipe Anderson su tutti, poi Keita e Cataldi, la linea verde di Pioli funziona, eccome. Nei primi undici minuti, il baby Keita, ancora acerbo ma dotato di grandi numeri, sfiora per tre volte la segnatura. Al dodicesimo Zaza spara su Marchetti. Un minuto dopo prende letteralmente per il culo Cavanda, il tiro rimbalza davanti a Marchetti che, smoccolando verso il compagno, è reattivo. Poi si accende Felipe Anderson, chiamato affettuosamente Felippetto o, in modo molto più megalomane, F.A. 7. Dal diciassettesimo al trentunesimo, Keita ripete il tris. Tira debolmente verso il portiere, su cross di Biglia manda il pollone in orbita, da buona posizione  spara sull’esterno della rete. Al quarantaduesimo, lanciato da Mauri, sempre Keita si trova solo davanti al portiere, Consigli lo ostacola abbattendolo. Dovrebbe essere rigore, invece arriva un’ammonizione per simulazione, il viso angelico di Consigli stravolge il giudizio dell’arbitro, sicuramente il peggiore in campo. Un minuto dopo Felippetto, segna l’eurogol, con un tiro a giro di destro. Finisce il primo tempo, in campo solo i biancocelesti. Al cinquantaduesimo, scambio in velocità tra Berardi e ( dove sta’ ) Zaza, i capelli di Marchetti diventano irsuti come quelli di Pioli nella partita con il Palermo. Il portiere, mette al volo la tutina di Superman, e compie il miracolo. Al cinquantasettesimo, gol annullato alla Lazio. Flipper in area tra Biglia, Cataldi e Felippetto che tira subito, Consigli respinge, Mauri tira lemme lemme, la palla sta per entrare in rete e Keita, da linciarlo, in netto fuorigioco la tocca. Al sessantacinquesimo, cambio geriatrico, esce Mauri entra Klose. Il panzer tedesco, affamato come mai, in trenta secondi si divora due gol. Al settantesimo, dopo aver preso un digestivo, su assist di F.A.7 nonno Klose insacca in rete con una capocciata tremenda.  Sette minuti dopo, Parolo cala il tris e, poco dopo, Candreva fallisce il poker. Tanto per non far sentire in colpa i compagni, anche Felippetto tira fuori. In pieno recupero, Zaza, che di vezzoso ha solo il nome, per poco non frattura la caviglia di Marchetti. Adesso, alle spalle del Napoli, incornato dal Toro, incalzano Lazio e Fiorentina.

 

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