LEOPOLDA SICILIANA, TEATRO DEI PUPI

Francesca Caprarotta

DI FRANCESCA CAPRAROTTA

La leopolda siciliana è stata un’accozzaglia di vecchie facce. Non solo. È stata una manifestazione di uniti intenti, di quelli che si definiscono partiti politici. Ma fanno tutto tranne che buona politica. Udc, Mpa, Pd, Articolo 4, tutti sotto lo stesso nome e per una rappresentanza. Mi chiedo chi possano rappresentare, son il vecchio: da Crocetta a Cuffaro a Lombardo e via dicendo. La Sicilia è persa e per la cosiddetta ‘politica’, il nuovo è il figlio del pentito Cimarosa.

Il nipote di Matteo Messina Denaro vuole rompere il muro d’omertà. Sceglie le giuste parole per essere il simbolo della riscossa. È stato scelto come un pupo per il teatrino della Leopolda: questa la triste verità. A questo punto meglio tacere e risolvere le beghe familiari. Cimarosa padre potrebbe essere solo scontento della scarsa moneta- del latitante- arrivata in tasca. E probabilmente, starebbe mandando segnali di guerra per motivi personali.

Quindi, nulla da costruire soprattutto politicamente, se al tavolo di Cimarosa figlio ci sono i compagni di Cuffaro e Lombardo.

Giuseppe Cimarosa