USA: BIMBO PUNITO PERCHE’ ARRIVA IN RITARDO A SCUOLA

DI ANTONIO AGOSTA

Punito per essere arrivato in ritardo a scuola. È successo nell’istituto elementare “Lincoln di Grants Pass” dell’Oregon, Stati Uniti d’America. Come ogni mattina, il bambino di solo sei anni, arrivava con un ritardo di uno o due minuti, saltando l’inizio della prima ora di lezione. Stavolta il suo ritardo è stato punito in modo esemplare: l’isolamento in mensa dai suoi compagni dietro un muro di cartone. Quasi un affronto per delle colpe di cui il piccolo non è responsabile. “Una gogna già adottata per altri studenti:”così si giustifica John Higgins, il responsabile della scuola.

La brutta avventura del bambino ritardatario, in lacrime e umiliato davanti ai suoi compagnetti, è stata immortalata da una foto scattata dalla nonna e pubblicata su Facebook, raccogliendo in breve tempo 130 mila condivisioni. Provocando l’indignazione e le proteste degli altri genitori, costringendo la scuola a chiedere scusa a tutti i bambini ritardatari.

I mass media e i giornali si sono scatenati mettendo in prima pagina il troppo rigore dell’istituto Lincoln di Grants Pass, premiato nel 2012 per il livello culturale, i progressi compiuti da tutti gli studenti e l’atmosfera serena e pacifica, spiegato in un video da John Higgins.

I responsabili sono pronti ad intervenire cambiando le regole, inserendo i bambini ritardati in un’aula controllati da un insegnate messo apposta per l’occasione.

La nonna del bambino giustifica il continuo ritardo del nipote, come accade quasi tutte le mattine, attribuendolo alla cattiva messa in moto dell’auto della madre. “Cose che possono accadere.”

"Usa: bimbo punito perché arriva in ritardo a scuola<br /><br />
Di Antonio Agosta<br /><br />
Punito per essere arrivato in ritardo a scuola. È successo nell'istituto elementare “Lincoln di Grants Pass” dell'Oregon, Stati Uniti d'America. </p><br />
<p>Come ogni mattina, il bambino di solo sei anni, arrivava con un ritardo di uno o due minuti, saltando l'inizio della prima ora di lezione. </p><br />
<p>Stavolta il suo ritardo è stato punito in modo esemplare: l'isolamento in mensa dai suoi compagni dietro un muro di cartone. Quasi un affronto per delle colpe di cui il piccolo non è responsabile. “Una gogna già adottata per altri studenti”. Così si giustifica John Higgins, il responsabile della scuola. </p><br />
<p>La brutta avventura del bambino ritardatario, in lacrime e umiliato davanti ai suoi compagnetti, è stata immortalata da una foto scattata dalla nonna e pubblicata su Facebook, raccogliendo in breve tempo 130 mila condivisioni. Provocando l'indignazione e le proteste degli altri genitori, costringendo la scuola a chiedere scusa a tutti i bambini ritardatari. </p><br />
<p>I mass media e i giornali si sono scatenati mettendo in prima pagina il troppo rigore dell'istituto Lincoln di Grants Pass, premiato nel 2012 per il livello culturale, i progressi compiuti da tutti gli studenti e l'atmosfera serena e pacifica, spiegato in un video da John Higgins. </p><br />
<p>I responsabili sono pronti ad intervenire cambiando le regole, inserendo i bambini ritardati in un'aula controllati da un insegnate messo apposta per l'occasione.  </p><br />
<p>La nonna del bambino giustifica il continuo ritardo del nipote, come accade quasi tutte le mattine, attribuendolo alla cattiva messa in moto dell'auto della madre.  “Cose che possono accadere”."