VISTO DA DESTRA: IL MONDO IN FIAMME

DI CRISTINA NAPOLITANO

L’esercito iracheno, appoggiato da combattenti sciiti e sunniti, ha dato il via ad una operazione militare su larga scala per riconquistare la città natale di Saddam Hussein, Tikrit, in mano all’Isis dal giugno 2014.
Siamo tutti iracheni (tranne Di Battista che preferiva un referendum).

De Luca ha vinto le primarie PD in Campania ed è pronto a sfidare Caldoro.
Il finale è già scritto.

Credo che se una persona, con i suoi mezzi, non arrivi a capire le differenze tra la Russia e altri paesi, il fatto che un esponente politico possa essere assassinato e si possa abilmente discutere del fatto che la cosa sia ascrivibile o meno al Cremlino, può voler dire solo che la persona in questione non vuole capire.
Tra parentesi aggiungo anche che se dessi informazioni atte a far uccidere la persona che frequento pretenderei almeno venga ammazzata quando non è con me.
O no?
Questo per chi ha già processato la compagna per il solo fatto che è giovane e bella.

Esiste una organizzazione chiamata Sharia4Uk (cin cin!) il cui leader, nato e cresciuto in Gran Bretagna, consiglia all’Italia di “non immischiarsi negli affari degli islamici”.
Io direi che sarebbe ora che il Regno Unito garantisse all’Europa qualcosa in più di quanto faccia in termini di valutazione della deriva radicale di alcuni suoi cittadini.

Fatwa su Twitter, compresi i dipendenti.
Prima di farci due risate su certe velleità pensiamo a Charlie Hebdo.

Sarebbe ridicolo se non fosse tragico.
Forza Italia, da componente maggioritaria che dettava le condizioni, è ridotta a farsi dire da Schifani: “Berlusconi scelga: o l’Area popolare o la Lega”.
Il fatto è che quel poco di liberismo ancora presente nel partito, tra Lega e Area popolare, fa la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro.

Marciare separati per colpire uniti.
(comunque le legioni venete mi sembrano meno estremiste di quelle lombarde)