NON VI LASCERÒ SOLI

FROTE MUNI

DI MINO FORTE

Mi capita sempre più spesso che la gente mi fermi e mi racconti le vicissitudini che accompagnano la sua esistenza. Tutti legati da un unico comune denominatore: la rassegnazione. Ne hanno viste fin troppe, dicono. Non ce la fanno più ad andare avanti. Indossano tutti la stessa maschera, visi scavati, occhi impauriti che annientano il cuore, mani tremebonde che ti stringono per farle stare ferme.

E parlano, parlano, senza soluzione di continuità. “Ma io che posso fare, come posso aiutarvi”, dico a tutti loro. La risposta è sempre la stessa: “Tu sei la nostra voce, trasmetti la nostra indignazione e il nostro dolore. Sei il cuore di ognuno di noi, un battito che fa rumore perché irrompe nei silenzi dell’anima di chi è chiamato a cambiare le cose per noi e, soprattutto, per i nostri figli”. Mi commuove tutto ciò, non lo nego.

Ma chi glielo dice che io ho solo un microfono e una telecamera? Chi li convince che la storia di Davide e Golia non può ripetersi all’infinito? Quegli sguardi nel momento del commiato mi consigliano di non parlare, di non aggiungere altro.

Non vi lascerò soli, statene certi.

Zio Mino.

"Rassegna stampa del 12 febbraio...con Pasqualino Rettura...collegamento con Giovanni De Grazia da Sanremo."