A BONANNO CI PENSA ZUCKERBERG: COLLE NON PERVENUTO

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DA PARIGI

MARYSE CLAIRE CORAZZOL CORDIAL

Quello che i “salottini” televisivi “ita-gliani” non hanno il coraggio di fare e che anzi lucrano in “share” invitando zotici e trogloditi di questo stampo, lo fa Zuckerberg, cacciandolo da FB. Ci vuole sempre qualcuno dall’esterno – e in questo caso un ragazzo di fede ebraica – per dare una bella lezione di civiltà a questa Italia ormai imbarbarita da esemplari come il “bannato” Buonanno che troneggiano da mane a sera su tutti i canali, oltre che nelle aule parlamentari italiane ed europee. Voglio rammentare che Jean-Marie Le Pen, per aver affermato che “i forni crematori erano un dettaglio storico” fu condannato ad una multa esosissima ed interdetto di elezioni per ben 5 anni. Ragion per cui, da allora, scese in campo la figlia Marine, la quale, a sua volta, è stata rinviata a giudizio a seguito di una sua affermazione islamofobica durante il discorso tenuto a Lione nel 2013 nella quale paragonò la preghiera in strada dei musulmani all’occupazione nazista. Marine Le Pen, l’ amica del leghista Salvini e del “carroccio” fascista rischia la decadenza parlamentare, un anno di prigione, 45.000€ di multa e 5 anni di interdizione elettorale. Una bella spada di Damocle che le piomberà addosso al momento opportuno, prima delle elezioni presidenziali del 2017.
In Italia, apparentemente, però, il nazifascismo è tornato a vincere, il saluto romano è stato sdoganato e l’incitazione all’odio raziale è divenuta “moneta corrente”. La viltà regna sovrana, la politica non esiste e dal Colle “non pervenuto”.

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