CESARE BATTISTI: ASSASSINO IMPUNITO

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DI DANIELE PROTTI

Oggi ripercorriamo con severità percorsi giovanili di molti, in Italia, ma soprattutto in Francia. Le colpe di una parte della gauche intellettuale francese che circondava il presidente Francois Mitterand e poi l’ex guerrigliero Lula in Brasile che definisce ‘atti politici’ i reati di terrorismo.

Il Bastian contrario pensa che una buona parte della gauche intellettuale francese che circondava altezzosamente il presidente Francois Mitterand avrebbe dovuto essere presa a calci nel didietro negli anni Ottanta. Perché è stata complice di un assassino che, fuggito dall’Italia per evitare l’ergastolo (condanna comminata per quattro omicidi, compreso quello del gioielliere milanese Torreggiani) è stato accolto a Parigi con soave comprensione perché era un terrorista dei Proletari armati per il comunismo (anche se chi l’aveva arruolato parlava di lui come del “malavitosetto di Latina”).

Cesare Battisti è stato protetto dall’ala benestante della gauche francese del tempo, con il garbato disinteresse di Mitterand. E Battisti – quando finalmente il governo francese, imbarazzato per le richieste di estradizione del governo italiano, sembrava pronto a cedere – è stato salvato dai benestanti compagni e compagne di Parigi. Battisti è volato via, prima in Messico poi in Brasile dove il presidente-ex guerrigliero Lula gli concesse ospitalità (considerando “atti politici” i suoi reati di terrorismo), rispondendo picche alle proteste dei governi italiani.

Il Bastian contrario pensa che una buona parte della gauche intellettuale francese che circondava altezzosamente il presidente Francois Mitterand avrebbe dovuto essere presa a calci nel didietro negli anni Ottanta. Perché è stata complice di un assassino che, fuggito dall’Italia per evitare l’ergastolo (condanna comminata per quattro omicidi, compreso quello del gioielliere milanese Torreggiani) è stato accolto a Parigi con soave comprensione perché era un terrorista dei Proletari armati per il comunismo (anche se chi l’aveva arruolato parlava di lui come del “malavitosetto di Latina”).

Cesare Battisti è stato protetto dall’ala benestante della gauche francese del tempo, con il garbato disinteresse di Mitterand. E Battisti – quando finalmente il governo francese, imbarazzato per le richieste di estradizione del governo italiano, sembrava pronto a cedere – è stato salvato dai benestanti compagni e compagne di Parigi. Battisti è volato via, prima in Messico poi in Brasile dove il presidente-ex guerrigliero Lula gli concesse ospitalità (considerando “atti politici” i suoi reati di terrorismo), rispondendo picche alle proteste dei governi italiani.

http://www.remocontro.it/2015/03/04/bastian-contrario-malavitosetto-battisti-restera-assassino-impunito/

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