LA CRISI RADDOPPIA LA RICCHEZZA

Michele Malaguti

DI MICHELE MALAGUTI

Da leggere tutti i giorni affinchè si stampino ben bene nella testa questi dati. Per capire dove bisogna volgere lo sguardo.

A partire dal 2008 drastico allargamento delle distanze sociali. Tra gli abbienti sale il ceto produttivo, giù quello delle rendite. Redistribuire non significa solo effettuare una operazione eticamente avanzata. Ma anche economicamente avanzata. Perchè quando la ricchezza è concentrata in poche mani solo selezionati settori di mercato ne traggono vantaggio, mentre tende a prevalere una allocazione parassitaria dei beni mobili. Il mio vecchio professore di economia mi spiegava che se 100 persone hanno i soldi per comprarsi un caffè a testa al giorno, si vendono 100 caffè. Se questi soldi ce li hanno solo un paio di ricconi, questi non si bevono 50 caffè a testa. Questo per semplificare all’osso, eh. E per dire che anche qualora questi ricchi pagassero regolarmente le imposte, il problema sussisterebbe grande come una casa ugualmente. A meno che l’imposizione fiscale fosse ripensata in modo tale da divenire fortemente progressiva, con l’obiettivo – appunto- di redistribuire risorse.