FERIE DEI GIUDICI, IL VERO PROBLEMA DEL PAESE

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DI MICHELE PIZZOLATO

Renzi: “Verdini è un pragmatico, che conosce la prima regola della politica: i rapporti di forza. Sa che abbiamo i numeri anche da soli. Io l’ho sempre detto a Berlusconi: il patto con te lo faccio per un atto politico, non per una necessità numerica”.

Il PD Renziano va con Berlusconi per precisa alleanza politica, non per necessità di voti. Va a destra per scelta. Renzi è chiarissimo: sta con Berlusconi per vicinanza politica. È così difficile da intendere per i molti Piddini che credono ancora alle favola dell’alleanza con FI perché Grillo non era disponibile?

Renzi è il figlio politico di Napolitano che ha bloccato il governo a tempo e maggioranza parlamentare su pochi punti programmatici di Bersani.

Il patto del Nazareno va in crisi sui tempi:
– Renzi ha bisogno immediato della legge elettorale per andare subito al voto. Il centrodestra sta andando con la Lega e il tempo gioca a sinistra per l’organizzazione di un’area Landini che sottrae voti a Renzi. La battaglia è al senato dove Renzi deve contare sui dissidenti Berlusconiani, Verdini in testa, ma il passaggio – specie se l’opposizione interna PD battesse un colpo – è veramente rischioso per Renzi;
– Berlusconi ha bisogno di tempo. Se si vota oggi scompare, se ha tempo per riorganizzarsi forse no. Berlusconi sa che, se approva la legge elettorale, Renzi lo porta subito alle elezioni. Questo lo porta all’opposizione irriducibile alle riforme.

PD renziano e giustizia:

– falso in bilancio, abbassate le pene per gli amministratori delle società non quotate (la stragrande maggioranza), il reato diviene non intercettabile, di fatto non perseguibile;
– il PD vota contro un emendamento M5S che prevede che corrotti e corruttori stiano lontani per sempre dalla cosa pubblica. Era fra gli annunci renziani, ma la grande sintonia con il centrodestra ha fatto cambiare idea;
– l’allungamento della prescrizione bloccato dalle discussioni interne al governo, l’anticorruzione ulteriormente rinviato.

E così, nel Paese della corruzione e dell’evasione, le uniche priorità che ha il governo Renzi sulla giustizia sono responsabilità civile e ferie dei giudici.