LE POSIZIONI SERIE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Michele Pizzolato

DI MICHELE PIZZOLATO

Il M5S, in materia istituzionale ed economica, sta prendendo posizioni estremamente serie:

– difesa della Costituzione antifascista dagli attacchi PD. Opposizione al riforma del Senato (sottratto ai cittadini per darlo alla casta dei consiglieri regionali con immunità) e all’incostituzionale Italicum (premio di maggioranza monstre e assenza di preferenze;
– opposizione seria al Jobs Act; opposizione ai licenziamenti facili senza giusta causa in tempo di crisi. Contrarietà al contratto a tutele crescenti, in base al quale una impresa può licenziare in ogni momento con una mancia;
– proposta, seria, di reddito di cittadinanza “destinato a chi perde il lavoro, a chi non lo raggiunge. Sono 780 euro al mese, ma varia a secondo del numero dei componenti familiari. Penso a una coppia con figli, lei casalinga: gli si potrà garantire 1.200-1.300 euro. Nel frattempo chi ne usufruisce segue un percorso con lo Stato” (Grillo ieri al Corriere);
– RAI senza partiti.

Una serie di posizioni corrette. L’offerta del M5S di dialogo al PD su temi specifici (reddito minimo e RAI), mantenendo le diversità su temi fondamentali della deriva a destra del PD, smaschera le tante bugie lette in questi mesi sul M5S.

Non sono un iscritto al M5S e non ne condivido diverse posizioni, ma hanno avuto, in particolare in questo ultimo anno, un ruolo fondamentale nel parlamento: hanno fatto quello che ci si attendeva dovesse fare una forza di opposizione alla deriva autoritaria delle scelte di questo governo.