BERGOGLIO ALL’ANGELUS: «MONDO SENZA DONNE È STERILE»

Daniela Spalanca

DI DANIELA SPALANCA

Non ha dimenticato di ricordare le donne Papa Francesco durante l’Angelus in occasione, tra l’altro, della giornata a loro dedicata. Ha rivolto un affettuoso  saluto a tutte quelle donne che ogni giorno “cercano di costruire una società più umana e accogliente, a quelle che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa” – ha detto Bergoglio ribadendo il loro impegno nella società.

«Senza le donne il mondo sarebbe sterile – ha sottolineanto il Pontefice – dato che portano la vita e ci trasmettono la capacità di vedere oltre, capire il mondo con occhi diversi, un cuore più creativo, paziente, tenero».

Poi ha invitato tutti i presenti  a rivolgere una preghiera alle donne. Infine ha posto una domanda carica di significato dicendo: «Il Signore si sente veramente a casa nella nostra vita? Gli permetto di fare ‘pulizia’ nel mio cuore e di scacciare gli idoli, gli atteggiamenti di cupidigia, gelosia, mondanità, invidia, odio, quell’abitudine di chiacchierare e ‘spellare’ gli altri? Gli permetto di fare pulizia degli atteggiamenti contro Dio e contro il prossimo?» – ha commentato con veemenza il Papa prendendo spunto dall’episodio evangelico della cacciata dei venditori dal Tempio.

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«Lasciamo che il Signore entri con la sua misericordia, non con la frusta. Apriamogli la porta perché faccia un po’ di pulizia» – detto ancora il Pontefice che non ha mancato di ricordare a tutti quanto sia importante stare vicino a coloro che stanno vivendo momenti di difficoltà, che hanno perso il lavoro, che si sentono soli e abbandonati.

«In questo tempo di Quaresima – ha osservato  Papa Francesco – ci stiamo preparando alla celebrazione della Pasqua, quando rinnoveremo le promesse del nostro Battesimo. Camminiamo nel mondo come Gesù e facciamo di tutta la nostra esistenza un segno del suo amore per i nostri fratelli, specialmente i più deboli e i più poveri, e costruiamo a Dio un tempio nella nostra vita».

Ancora una volta Bergoglio, ormai definito come “il Papa degli ultimi”, ha toccato temi attuali che parlano di solitudine ed emarginazione e di esigenza alla solidarietà e all’abbraccio fra tutti ma anche di diritto a ottenere la dignità perduta sia essa dovuta alla mancanza di lavoro o all’abbandono da parte dei propri cari.

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E per riflettere assieme al “popolo dei fedeli” Papa Bergoglio ha preso spunto proprio dall’8 marzo festa della donna, ricorrenza ormai svuotata di significato, forse inutile ma che può sempre essere lo spunto per abbracciare una donna che di abbracci non ne riceve mai, per dire un grazie ad una donna abituata alle percosse, per dire basta ai soprusi e alle violenze, ricevendo in cambio un sorriso che scalda il cuore.

Papa Francesco, teneramente, da Piazza San Pietro, gremita e festosa, ha simbolicamente abbracciato e ringraziato tutte le donne che rendono più “rigogliosa la vita di noi uomini –  ha evidenziato il Papa – e senza le quali il mondo sarebbe più povero”.

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