ITALIA CORROTTA, MA LE FERIE SONO IL VERO PROBLEMA DELLA GIUSTIZIA

Michele Pizzolato

DI MICHELE PIZZOLATO

Il Presidente Mattarella invita i giovani magistrati a non lasciarsi “condizionare dal timore di subire le conseguenze di eventuali azioni di responsabilità”.

Se il Presidente si sente in dovere di invitare i giovani magistrati a non farsi intimidire da azioni di responsabilità, è piuttosto chiaro, ai massimi livelli istituzionali, l’allarme sui rischi di condizionamento che implica questa legge assurda del PD.

Una critica piuttosto sonora che fa da contraltare alla demagogia superficiale ed interessata con cui si è fatta questa riforma.

Distinguerei le responsabilità politiche da quelle presidenziali – e giudizio di inopportunità politica rispetto a valutazioni di ordine costituzionale – e soprattutto il diverso sindacato costituzionale che ha il Presidente rispetto alla Corte. Questa è una legge totalmente inopportuna.

I magistrati sono sottoposti alla legge come tutti e di magistrati finiti in carcere ce ne sono. Qui si tratta di un atto di risarcimento nell’ambito delle loro funzioni, che ha effetti evidentemente intimidatori. La serenità di giudizio di un magistrato, fonte delle tutele particolari che la Costituzione accorda, è fondamentale proprio per il ruolo particolarmente delicato che svolge. L’Europa non chiedeva la responsabilità personale.

Avete  presente quanti italiani per via dell’ipergarantismo peloso, delle prescrizioni, di una giustizia a cui hanno messo i lacci, non hanno giustizia? Avete presente gli organici della magistratura e della polizia giudiziaria? Avete presente quante prescrizioni? Avete presente l’iter ad ostacoli che un magistrato deve affrontare per una rogatoria internazionale?

Soprattutto avete presente che siamo fra i Paesi più corrotti d’Europa? Fra i primi nelle classifiche dell’evasione? E che in galera la popolazione carceraria per reati tributari in Italia è lo 0,4% contro più del 4% di media UE? E che la Germania ha 55 volte carcerati per reati tributari che l’Italia?

E il problema prioritario della giustizia sarebbero la responsabilità civile o le ferie: ma dai.