LA RIVOLUZIONE DEL TICKET CROSSING

Antonio Giampieri

DI ANTONIO GIAMPIERI

Si chiama “ticket crossing” ed è una piccola, significativa, pacifica, ondata di ribellione urbana. Hai usato solo per alcuni minuti il tuo biglietto dell’autobus? Quando scendi alla tua fermata, invece di buttarlo regalalo a chi non ce l’ha, in modo che possa sfruttare i minuti residui.

In realtà passare il proprio biglietto ancora valido ad un’altra persona, sarebbe illegale: uno dei punti del regolamento ricorda che il titolo di viaggio non è cedibile.

Ma avete mai preso l’autobus in una città come Roma? Al prezzo di un euro e cinquanta, avete diritto ad una corsa in metro più un numero di corse di superficie per la durata massima di 100 minuti, dalla prima all’ultima obliterazione. Innanzitutto l’attesa, e va bene, quella tanto è fuori biglietto. Ma alcune linee passano anche una volta ogni venti minuti.

Arriva il vostro autobus. Pieno di gente che se ne frega del regolamento, in quanto totalmente priva di titolo di viaggio. Si calcola che almeno un viaggiatore su due non ce l’ha. Il vostro autobus si ferma. Voi cercate di salire dalle porte indicate dal regolamento. Quella al centro sarebbe riservata a chi scende. Ma tutti salgono dove c’è più spazio, ingaggiando una sorta di corpo a corpo con chi deve scendere. Il regolamento vorrebbe che alcuni sedili siano riservati ad anziani e donne incinte. Fantascienza. Ora vorrei vedere un controllore, che in questa totale terra di nessuno: l’autobus, notasse un sospetto movimento di biglietti a bordo o alla fermata : “Lei sta passando illegalmente un biglietto a terzi?- direbbe il nostro uomo- ma non sa che è vietato? Sequestro il titolo di viaggio! ci saranno sicuramente le sue impronte digitali a dimostrare che il biglietto è suo!” Intanto nelle stazioni della metro orde di senza biglietto scavalcano i tornelli, sotto gli occhi di tutti.

Cedere il biglietto ancora valido, non risolverà alcun problema dei trasporti urbani nelle grandi città. E’ solo un piccolo segnale da parte di tante persone che sono stanche di essere sempre le uniche a pagare. Non migliorerà il servizio, ma che soddisfazione boicottarlo civilmente! Un consiglio: quando regalate il vostro, di biglietto, datelo a qualcuno che sembri meritarselo.

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